09 – Morte in inverno

09 – Morte in inverno

Un invito ad una festa si trasforma in una trappola mortale. C’è solo un modo per sopravvivere e solo poche ore.

  • di Remo Chiosso
  • N. giocatori: 12!(7u/3d/2ud)
  • Luogo e tempo: una casa isolata, 2005
  • Nuova versione 1.2 riveduta e corretta

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

08 – La porta chiusa

08 – La porta chiusa

“Benvenuti nel nostro bel casale di famiglia! Si lo so! E’ vero che “gode” di cattiva fama e che in passato si sono ripetuti con singolare frequenza dei tragici avvenimenti… ma si è trattato solo di sfortunate coincidenze! Vedrete che trascorreremo un weekend indimenticabile!”

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 12!(7u/5d)
  • Luogo e tempo: un casale di campagna, 2010

Nota: Il titolo si presta ad essere giocato come un weekend con delitto per 12 giocatori (più l’organizzatore). Per organizzatori esperti. Per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

07 – Anno di grazia 1419

07 – Anno di grazia 1419

Nonostante il deteriorarsi dei rapporti con Acquasparta, il barone  è ancora certo di avere in mano le redini del feudo di Casigliano. Ha scelto una vergine da dare in sposa al figlio  ed ha invitato tutti i notabili ai festeggiamenti per le prossime nozze. Ma qualcosa non andrà nel verso giusto… Un “live”, cena con delitto-weekend per organizzatori molto esperti.

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 20!(11u/9d)
  • Luogo e tempo: Castello di Casigliano, 1419

Nota: Per organizzatori esperti. Per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

06 – Omicidi incrociati

06 – Omicidi incrociati

 A Morriston, un piccolo paese del Galles, il cadavere di Hoskin McKenzie, uno stimato professore di Oxford, viene trovato a fianco di quello di Garcia Barral, un travestito sudamericano. Per risolvere il doppio delitto si dovrà indagare nella famiglia del professore e nel variopinto mondo di Barral. Quella stessa notte lo studio del professore è stato devastato….

  • di Gabriella Aguzzi
  • N. giocatori: 10!(4d/6u)
  • Luogo e tempo: Morriston (Galles), 20 febbraio 2009

Nota: per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

05 – La vendetta di Marduk

05 – La vendetta di Marduk

Una spedizione archelogica rinviene a Babilionia un importante tempio dedicato al culto del dio Marduk. Gli scavatori arabi temono che la profanazione possa scatenare l’ira di Marduk. Nessuno ovviamente li prende sul serio, almeno fino a quando, ad uno degli stessi archeologi, non appare il dio in persona! Armato di una lunga lancia, non sembra affatto avere intenzioni pacifiche…

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 7+(4u/3d) SER
  • Luogo e tempo: Babilonia, 1929

Nota: per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

04 – La scomparsa di David Mellencamp

04 – La scomparsa di David Mellencamp

Avete avuto il privilegio di essere invitati nella magnifica villa di David Mellencamp per festeggiare il suo imminente matrimonio. Avete trascorso giornate indimenticabili ma oggi David vi ha annunciato, senza nascondere una certa preoccupazione, che la “pecora nera” della famiglia un cugino noto per i suoi disturbi psichici aveva annunciato una visita a sorpresa. Si scusava in anticipo per il disagio che quel tipo avrebbe sicuramente avrebbe arrecato, ma lo avrebbe allontanato il prima possibile… o quanto meno ci avrebbe provato!

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 6+(3u/3d) SER
  • Luogo e tempo: Inghilterra, 1958

Nota: per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “N. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

03 – Un cuore di ghiaccio

03 – Un cuore di ghiaccio

Strana personalità, quella di Earl Sunderland… Un ricco inglese gaudente e viziato, sempre a caccia di belle donne sposate e disposto a tutto pur di conquistarle. Ma questo non era l’unico vizio del nostro stravagante milionario, il quale non solo aveva una notevole inclinazione per l’oppio e altre raffinate droghe, ma amava circondarsi di gente che definire losca sarebbe davvero troppo generoso. Del resto, basta osservare certi “esemplari” della fauna che frequentava la sua casa, per rendersi conto che le sue amicizie non erano precisamente oxfordiane… A proposito, chi volesse avere notizie di quest’ultimo non dovrebbe far altro che dare un’occhiata nella sua stanza, dove lo troverebbe nell’identica posizione nella quale lo hanno trovato morto, un’ora e mezza fa, Gungadòr, la signora Osborne e il signor Wyman. Sembra un suicidio in piena regola. Ma si è trattato proprio di un suicidio?

  • di Mario Corte
  • N. giocatori: 5!(3u/2d)
  • Luogo e tempo: Londra, novembre del 1952

Nota: per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

02 – La maledizione di Nostradamus

02 – La maledizione di Nostradamus

Leo adorava il grande profeta Nostradamus. Aveva  perfino pubblicato alcuni libri sull’ argomento in cui dimostrava di essere l’unico vero portavoce delle sue ermetiche predizioni. C’era perfino una quartina che, secondo lui, lo citava testualmente. Ne era talmente convinto che ne aveva paura perché la stessa quartina gettava una oscura maledizione sulla sua casa…

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 6+(3u/3d) SER
  • Luogo e tempo: Inghilterra Canterbury, 12 luglio 2000

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

01 – Il Piede del diavolo

01 – Il Piede del diavolo

Che cosa mai avevano da cantare e ballare Owen e Georges Tregennis, due uomini che fino alla sera prima erano perfettamente sani? Quale forza maligna aveva causato quella irragionevole allegria? Dopotutto accanto a loro, riversa sul tavolo, giaceva il corpo senza vita della sorella Brenda, col viso contratto in una smorfia di terrore. Un delitto che, secondo il Vicario di Wollas, un piccolo paese in Cornovaglia, solo il Diavolo in persona avrebbe potuto commettere!

  • di Antonello Lotronto
  • N. giocatori: 5+(3u/2d) SER
  • Luogo e tempo: Wollas (Cornovaglia), Domenica 17 marzo 1895

Nota: per informazioni sulla disponibilità del testo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La dicitura “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative.

Non solo gialli: “Non tutti i ladri vengono per nuocere”

Non solo gialli: “Non tutti i ladri vengono per nuocere”

Il 21 e il 22 aprile 2018 la Compagnia “Sette Sipari”, interamente formata da nostri attori, porterà in scena “Non tutti i ladri vengono per nuocere”, un divertente testo di Dario Fo.

Un ladro si introduce di notte in una abitazione tipicamente borghese ma, suo malgrado, non riuscirà a portare a termine il suo “lavoro”  perché si troverà ad essere testimone di una situazione molto “equivoca”. Un susseguirsi di esilaranti spunti comici e sagaci colpi di scena vi condurrà ad una sorprendente conclusione morale!

Con Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Sara Felci, Alessandro Pizzuti, Rosella Petrucci, Michela Totino; Regia di Cristiano Cecchetti

Sabato 21 aprile ore 21 e domenica 22 aprile ore 18 – al Teatro Aurelio, largo s. pio v n. 4 (zona Piazza Irnerio), Roma
Presentandovi come “iscritti al sito Murderparty” potrete ottenere i biglietti ridotti a 10 euro (+ 2 di tessera) chiamando il botteghino del teatro: 06 98261514.

Per maggiori informazioni vai alla Pagina ufficiale dello spettacolo su Facebook.


Note di regia

“ .. seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.” (Dalla motivazione del premio Nobel per la letteratura 1997 a Dario Fo)

La volontà di portare in scena questo testo di Dario Fo nasce dal desiderio di far rivivere al pubblico, attraverso questa divertente commedia, il tema della satira sociale, sempre presente nelle opere del nostro premio Nobel e condita, anche in questo caso, da un‘arguta analisi dell’ ipocrisia borghese, ricca di perbenismo ma povera di rigore morale. Qualità, quest’ultima paradossalmente più presente nei ceti poveri, perfino se costretti a vivere nell’illegalità.

Lo spettacolo, la cui “prima” ando’ in scena al Piccolo Teatro di Milano nel giugno del 1958, è anche un’occasione per far riemergere un’Italia bigotta e conservatrice, per certi versi ancora attuale, che all’epoca non consentiva nemmeno il divorzio.

Cristiano Cecchetti

o risulterà proprio lui… il ladro! 

2018: un Premio Remo Chiosso tutto nuovo!

2018: un Premio Remo Chiosso tutto nuovo!

Grazie alla collaborazione con Quality Games, Il Premio Remo Chiosso, istituito nel 2010 per onorare uno dei fondatori del nostro sito, quest’anno subirà un radicale cambiamento. Dopo otto edizioni del Premio dedicato ai murder party, cambieremo oggetto e lo dedicheremo non più ai murder party ma ad un altro tipo di giochi che definiremo “di conversazione e di bluff”.

Se i murder party erano la sua grande passione, Remo amava molto anche altri giochi, come i classici di scacchiera (scacchi, go, reversi… ), di carte (spaziava dal poker a Bang), di prestigio, di dadi (Perudo, Yahtzee), di parole… Negli ultimi anni, inoltre, si era appassionato particolarmente a una certa categoria di giochi, quelli che vedono in “lupi mannari”/”lupus in tabula” la loro espressione più tipica. Era diventato infatti un bravissimo master di “lupus” e organizzava spesso lunghe sessioni con un gran numero di giocatori, tanto che molti lo avranno sicuramente conosciuto proprio in questa veste. Dire in cosa si differenzino questi giochi da un complesso boardgame, un gioco di ruolo o di scacchiera, non è semplicissimo ma possiamo provare ad elencare alcuni tratti caratterizzanti :

  • incoraggiano l’interazione verbale
  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • invitano al bluff 
  • sono generalmente concepiti per molti giocatori
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • hanno regole semplici 
  • durano relativamente poco
  • non devono necessariamente avere un tabellone o plancia di gioco e se esiste ha una funzione non essenziale (per esempio di semplice segnapunti).
  • privilegiano le meccaniche più che la bellezza della componentistica

Come definire questi giochi che comunque si presentano, anche al loro interno, in modo piuttosto eterogeneo? In molti casi è più presente l’elemento del bluff, in altri quello dell’interazione verbale. Per semplicità, e per non far torto a nessuno, li definiremo come “giochi di conversazione e di bluff”. Per appartenere a questa categoria non si devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche sopra menzionate, ma almeno una parte. Per fare degli esempi, sono per noi giochi di “conversazione e di bluff”, oltre ai tipici “lupus in tabula”, “Avalon/The Resistance”, anche “Dixit”, “Nome in codice”,  “Coup”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, il gioco di dadi “Story cubes”, “Spyfall”, “Insider”, “A fake artist goes to New York”, ecc. ecc.

Partendo da queste premesse, abbiamo deciso che, da quest’ anno 2018, il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione e/o di bluff“. Per conoscere tutti i requisiti necessari alla partecipazione, leggi il Bando del Nuovo Premio Chiosso 2018.

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers“, di Gianandrea Parisi, ha vinto il Premio Remo Chiosso 2017 (ex equo con “Fuori dal Coro” di Enrico Procacci)  è il 52° caso del Taccuino.

Un invito, un semplice invito per un murder party nella notte di Halloween alla casa stregata di Lampkin Lane. Ne avevo sentito parlare ma pensavo fosse una delle nuove mode che balzavano ogni tanto agli onori delle cronache dei giornali, macabri passatempi per gente annoiata, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Il biglietto diceva: “La invitiamo a trascorrere ore di puro orrore, nel tentativo di scoprire chi ha causato la morte del più feroce serial killer di tutti i tempi: Michael Myers. Avrà il coraggio di affrontare questa prova?”. Certo che si! Diamine! Da amante dell’ horror, non mi sarei mai lasciato scappare un invito del genere!

Ma se avessi avuto, anche il minimo sospetto di quel che sarebbe successo, avrei girato alla larga da Lampkin Lane, questo è sicuro!

Un murder party per 11 giocatori (6 uomini e 5 donne).

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