Il mistero del manager scomparso

Il mistero del manager scomparso

Sabato 24 marzo saremo di nuovo in scena con il giallo interattivo di Remo Chiosso “Il mistero del manager scomparso”.

Trama: La segretaria di un noto manager di successo assolda un investigatore privato per ritrovare il suo capo. Ma perché non rivolgersi alla polizia? Ambientato a Kolville, una cittadina americana, in una classica ambientazione “hard boiled”, è un giallo teatrale scritto da uno dei più importanti autori di murder party italiani.

Con Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Sara Felci, Carmela Ricci e Michela Totino.

Regia di Silvana Rossomando e Antonello Lotronto.

Audio e Luci: Gemma Nucci

Locandina: Gisella Fabbrini

Prenota i biglietti ridotti a 11 euro (invece di 15) su questa pagina

Il detective sei tu!

Con la formula, “Il detective sei tu!”, Murderparty vi da la possibilità di vestire davvero i panni dell’investigatore incaricato delle indagini. Senza filtri di alcun genere, sarete chiamati a condurre le indagini, esaminare gli indizi, interrogare direttamente i sospetti e quindi indicare, alla fine della rappresentazione chi, come e perché ha commesso il delitto. Naturalmente dopo tanto impegno (e divertimento!) non ve ne andrete con le mani in mano. Ed infatti, chi si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, riceverà un simpatico ricordo della serata.

Tutti i titoli della serie sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando delle rigorose trame “gialle” sulla scia dei classici di Agatha Christie e Conan Doyle.

 

Il mistero va in scena

Il mistero va in scena

Vi aspettiamo sabato 17 febbraio al Teatro Aurelio di Roma dove rappresenteremo uno dei nostri classici: “Il mistero va in scena”.

Dopo aver sostenuto il provino per una parte nel musical dell’anno, Linda, una giovane attrice, viene invitata a casa di Paolo, il regista. Qui fatica a contenere gli “assalti” dell’uomo che, in uno slancio impetuoso, le strappa il vestito. Paolo si allontana per comprarle una camicetta nuova e quando torna la trova svenuta sul pavimento. Quando rinviene, Linda sostiene di aver visto il cadavere di una donna in un armadio. Paolo, scettico, va a controllare e, infatti, non trova nulla. Linda è stata vittima di una allucinazione oppure è tutto vero?

In un periodo storico dove tanto si parla di “femminicidi”, “Il mistero va in scena” diventa  quanto mai attuale.

Un giallo teatrale interattivo di Antonello Lotronto

Con Cristiano CecchettiAngelo Curci,  Sara Felci, Carmela Ricci e Michela Totino

Regia di Antonello Lotronto e Silvana Rossomando; suoni e luci: Gemma Nucci

Per prenotare i biglietti ridotti vai a questa pagina.

 

 

“Lobby Town” il gioco di carte che apre il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

“Lobby Town” il gioco di carte che apre il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

Il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

Il Premio Remo Chiosso, istituito da Murderparty per onorare uno dei suoi fondatori, e le cui finali si tengono annualmente in occasione di Lucca Comics & Games, dal quest’anno cambierà oggetto.
Remo Chiosso era un infatti un appassionato di giochi a 360 gradi: amava i giochi di scacchiera (gli scacchi, il go), il poker, i giochi di prestigio, i giochi di carte, i giochi di dadi come Perudo, e, negli ultimi tempi, sopratutto “lupi mannari”/lupus in tabula (molti lo avranno conosciuto proprio nella veste di “master” di quest’ultimo gioco).
Tirando le somme, era interessato in particolare ai giochi che:

  • esaltano le capacità logico-deduttive e di bluff dei giocatori
  • consentono un alto numero di giocatori
  • hanno un alto tasso di interazione verbale
  • hanno un regolamento semplice
  • hanno materiali essenziali (si può a volte addirittura giocare con materiali riciclati)

Una categoria piuttosto eterogenea ma che ci piace definire come “giochi di conversazione” perché pongono l’accento sulla interazione verbale tra i giocatori.

Partendo da questa premessa, Murderparty ha deciso che dal prossimo anno il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione”.
A tale scopo pubblicherà una collana dal titolo “Fermento ludico“, il cui primo titolo sarà Lobby Town, un gioco semplice nei meccanismi ma profondo nella interazione e che risponde in gran parte alle caratteristiche descritte. La collana verrà poi alimentata dai vincitori delle prossime edizioni (a partire da quella del 2018) del Premio Remo Chiosso.

Che cos’è

Lobby Town è una riedizione (con una nuova ambientazione) del popolare gioco di carte “Coup” (o “Complots”, nell’edizione francese) di Rikki Tahta, edito da La Mame Games.

  • Riedizione e ambientazione: Antonello Lotronto
  • Direzione artistica: Pierpaolo Paoletti
  • Illustrazioni: Paolo Voto

I motivi della riedizione

“Coup”, il gioco originale, rievoca i “colpi di stato” settecenteschi. I personaggi cercano di rovesciare il potere controllando dei personaggi quali “La Contessa”, “Il Duca”, “L’Ambasciatore”.

Lobby Town ha invece una ambientazione attuale. I personaggi sono ora “Il Politico”, “Il Banchiere”, “Il Burocrate”, ecc. Nel nuovo contesto il gioco è diventato una fotografia fedele di quello che accade purtroppo in gran parte del mondo e soprattutto in Italia. Nel nostro Paese il controllo politico delle lobby è sempre più soffocante e ha avuto la sua massima e drammatica espressione proprio a Roma con “mafia capitale”.

“Coup” è diventato così una metafora della situazione politica mondiale e italiana in particolare: invece di perseguire l’interesse pubblico, il potere legislativo, persegue quello delle tante lobby che riescono a condizionare la società civile grazie al “controllo” di personaggi chiave nel mondo politico, economico, burocratico e religioso.

Come ordinare il gioco di carte

I preordini di Lobby Town inizieranno dal 1 febbraio 2018 e saranno raccolti tramite la piattaforma “Giochistarter” Il gioco sarà poi pubblicato entro maggio 2018 e chi ha effettuato il preordine potrà riceverlo ad un prezzo molto più conveniente rispetto a quello normale. L’apertura dei preordini sarà annunciata su questo sito.

 

Buone feste con “Fuori dal coro”!

Buone feste con “Fuori dal coro”!

Fuori dal coro“, di Enrico Procacci, il titolo vincitore del Premio Remo Chiosso 2017 (ex equo con “Chi ha ucciso Michael Myers” di Gianandrea Parisi che verrà pubblicato prossimamente)  è il 51° caso del Taccuino.

Il tema di “Fuori dal coro” è il futuro distorto di una società distopica, del genere di 1984 di Orwell. Tutti devono lavorare affinché il “Coro” sia armonico e nessuna voce dissonante è ammessa. “Viviamo sulla Miniera. Da essa estraiamo le nostre risorse, la nostra energia. Da qui deriva la nostra vita: dalla Miniera, l’immensa Miniera che abitiamo. Sopravvivere non è facile, per questo, è stata necessaria la creazione di una società nuova, coesa, inscalfibile. Ogni Voce di questa società deve partecipare allo stesso Coro; altezza, intensità, timbro, tutto deve aderire strettamente allo Spartito. Non si tratta altro che di una necessità, non c’è spazio per i solisti. L’egoismo di una persona significa la morte di altre. Per questo, il Coro deve essere mantenuto pulito, perfetto, eufonico.”

Ma questo equilibrio perfetto si è spezzato. Nella miniera si è sviluppato un grave incendio e il direttore dello stabilimento è morto: vittima casuale di un evento altrettanto casuale o vittima predestinata di un incendio doloso?

Agli investigatori il compito di scoprirlo!

Puoi scaricare il nuovo “caso” su questa pagina (devi essere un utente registrato per poterlo fare)

 

 

Colpo di scena al Premio Remo Chiosso 2017!

Colpo di scena al Premio Remo Chiosso 2017!

Non era mai successo. Il Premio Remo Chiosso 2017 va non a uno ma a entrambi i titoli finalisti: “Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi e “Fuori dal coro” di Enrico Procacci. Un ex equo che non si era mai visto nella consueta cornice della affollatissima Lucca Comics & Games.

In effetti, già la giuria degli esperti, composta da Lorenzo Trenti, Massimiliano Enrico, Nicola De Simone, Cristiano Cecchetti e Antonello Lotronto, si era espressa con valutazioni molto vicine, separando i due titoli da pochissimi decimi di punto, con una leggerissima prevalenza per “Fuori dal coro”.

Ma, come saprete, il Premio Remo Chiosso va al titolo che riceve la migliore media tra le valutazioni dei giurati dei giocatori che lo provano materialmente a Villa Gioiosa, la tradizionale sede delle finali del Premio a Lucca. E, calcolando voto dei giurati e voto dei giocatori, la media risultante è una perfetta parità tra i due titoli: 7,5. A questo punto la giuria ha deciso per un ex equo e di assegnare il Premio Remo Chiosso 2017 ad entrambi i titoli.

Obiettivamente è stata la soluzione più giusta. I titoli di quest’anno avevano entrambi un eccezionale interesse e sarebbe stato un peccato vedere prevalere uno ai danni dell’altro.

“Fuori dal coro” aveva per tema un futuro ambientato in una società distopica, del genere di 1984 di Orwell. In questa società tutti devono lavorare affinché il “Coro” sia armonico. Nessuna voce dissonante è ammessa.

“Chi ha ucciso Micheal Myers”, invece, è un omaggio a un tema caro al suo autore: quello del cinema horror. In questa ottica l’operazione è perfettamente riuscita e basti dire che il murder si svolge attorno a quello che dovrebbe essere il “cadavere” di un serial killer!

Desideriamo ringraziare, infine, e vivamente, l’organizzazione di Lucca Comics & Games per l’ospitalità e il supporto che ogni anno ci rinnovano.

 

Premio Remo Chiosso 2017: ecco i titoli che si sfideranno a Lucca!

Premio Remo Chiosso 2017: ecco i titoli che si sfideranno a Lucca!

Si tratta di:

  • Fuori dal coro” di Enrico Procacci;
  • Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi
L’appuntamento per giocarli e valutarli è a Lucca Comics & Games è sabato 4 novembre aVilla Gioiosa” (viale Giosuè Carducci, di fronte alle biglietterie di Porta San Pietro) dove, dalle ore 16 alle 19 sarà possibile testare i due titoli finalisti.
Ingresso libero e gratuito.
Prenota la tua partecipazione a “Fuori dal coro” o a “Chi ha ucciso  Michael Myers?”
Al raggiungimento del numero massimo di partecipanti le prenotazioni saranno chiuse.
Il titolo vincitore sarà quello che otterrà la migliore media tra le valutazioni dei giurati e quelle dei giocatori. La giuria del Premio Remo Chiosso 2017, composta da Massimiliano Enrico, Lorenzo Trenti, Nicola De Simone, Antonello Lotronto e Cristiano Cecchetti ha assegnato le seguenti valutazioni: “Fuori dal coro“, media di 7,28; “Chi ha ucciso Michael Myers?“, media di 7,06.
La proclamazione del vincitore si terrà, infine, domenica 5 novembre presso la sala Ingellis nel primo pomeriggio.
Un grandissimo grazie ai membri della giuria per la dedizione e per il tempo che dedicano da anni a questo progetto e agli organizzatori di Lucca Comics & Games che ci ospitano!
Vi aspettiamo a Lucca!
E siamo a 50!

E siamo a 50!

Molti anni fa, quando abbiamo pubblicato il primo numero della collana non avremmo francamente mai pensato di poter arrivare a questo traguardo. E invece ce l’abbiamo fatta. Con la pubblicazione del 50° titolo pensiamo ora che “Il Taccuino” sia la più antica e longeva collana di murder party mai apparsa in Italia.

Il titolo numero 50 è “All’ombra di Ostuni” di Marco “Bardo” Motta. Si tratta di un live sontuoso per 29 giocatori ambientato in un medioevo ricco di eventi drammatici, di personaggi perfidi e sanguinari, di aspiranti al trono, di damigelle e di principesse. Una lotta senza tregua per il potere e per la sopravvivenza. Il murder party di Marco partecipò alla prima edizione del Premio Remo Chiosso. Anche se non vinse, fu apprezzatissimo dalla giuria e ci siamo sempre riproposti di presentarlo al momento opportuno e per una occasione speciale. E quale occasione migliore della pubblicazione del 50° numero della collana poteva esserci? Il live è disponibile su questa pagina.

Con la pubblicazione di All’Ombra di Ostuni approfittiamo anche per invitare tutti coloro che hanno un murder party nel cassetto alla partecipazione del Premio Remo Chiosso del 2017. La data di scadenza per la presentazione dei testi è stata prorogata a domenica 8 ottobre. Ricordiamo che le finali e le premiazioni si terranno poi ai primi di novembre a Lucca, in occasione di “Lucca Games”, il più importante evento ludico italiano. Per il bando completo vedere questa pagina.

“Il moccolo di Carnevale” è il 49° caso del Taccuino

“Il moccolo di Carnevale” è il 49° caso del Taccuino

Il moccolo di Carnevale – di Alessandro Testana

Roma 1796. Il Carnevale romano sta per finire con la tradizionale corsa dei “moccoletti”. Centinaia di persone, armate di “bugie” avrebbero tra poco sfilato per via del Corso per ingaggiare una battaglia “all’ultimo moccolo”. Il portatore dell’unica candela rimasta accesa sarebbe stato il vincitore. 

La nobiltà, sempre alla ricerca di nuovi divertimenti ha organizzato una corsa “parallela” dove i corridori di ogni nobile casata si sfidano cercando di arrivare primi con la candela ancora accesa. Nel corso degli anni la corsa è diventata sempre più importante e conferisce enorme prestigio al corridore e alla casata che rappresenta. Non si gareggia quindi per partecipare, ma per vincere. Costi quel che costi.

Puoi scaricare il nuovo “caso” su questa pagina (devi essere un utente registrato per poterlo fare)

Premio Remo Chiosso 2017: ecco i titoli che si sfideranno a Lucca!

Premio Remo Chiosso 2017: il bando

PREMIO REMO CHIOSSO 2017

1. Partecipazione al Premio

La partecipazione al Premio Remo Chiosso 2017 per il miglior murder party è gratuita e aperta a tutti, esclusi membri di giuria e organizzatori.

2. Format ammessi

I format ammessi sono i seguenti:

  • Classico” (o all’inglese) nel quale ogni giocatore interpreta il doppio ruolo di uno dei protagonisti del giallo e di detective. Non vi sono squadre investigative;
  • Serata in giallo” nel quale i giocatori sono divisi tra “interpreti” dei ruoli dei protagonisti della vicenda e “squadre investigative” con compiti solo di indagine;
  • Giochi di ruolo dal vivo / live /larp di forma libera purché con trama investigativa.

Tutti i format elencati saranno da qui in poi indistintamente chiamati “murder party”.

La giuria del Premio Remo Chiosso si riserva di ammettere (eventualmente menzionare) anche opere non strettamente rientranti nei format indicati, ma ritenute interessanti e innovativi sotto il profilo della originalità dei meccanismi di gioco..

I murder party devono essere concepiti per essere giocati in contesti non pubblici. Non saranno accettati murder party che richiedono la necessaria partecipazione/conduzione di attori o animatori nonché l’apprendimento di veri e propri copioni teatrali con battute fisse. I murder party dovranno essere corredati da istruzioni chiare su come organizzare e condurre il gioco. Per facilitarne lettura, comprensione e valutazione si suggerisce di prevedere almeno le seguenti parti o sezioni: istruzioni per l’Organizzatore, copioniindizi.

3. Lingua di partecipazione

Le opere devono essere scritte in lingua italiana.

4. Proprietà delle opere

Le opere partecipanti al Premio Remo Chiosso restano di proprietà dei rispettivi autori. Il consenso alla pubblicazione non retribuita nella collana “Il Taccuino” è tuttavia obbligatorio e viene dato a titolo di condivisione e di supporto dell’attività di divulgazione dei murder party da parte della associazione organizzatrice. Al di fuori di quest’obbligo gli autori potranno disporre della loro opera in totale libertà.

5. Invii e termine di consegna

Ogni autore può partecipare con più opere.  Le opere devono essere inviate in formato digitale all’indirizzo di posta elettronica premiochiosso[at]murderparty.it

Nell’email di partecipazione al premio, devono essere allegati:

  • il file contenente l’opera. I formati digitali accettati sono i seguenti: .doc, .docx, .rft, .odt. I file in formato .pdf saranno accettati SOLO se a corredo di quelli ammessi. Il file dell’opera non dovrà contenere il nome dell’autore.
  • un altro file dovrà contenere i seguenti dati: titolo dell’opera, nome e cognome dell’autore, telefono e indirizzo email e la seguente dichiarazione: “Contestualmente all’invio della mia opera [inserire nome dell’opera], il sottoscritto, [inserire nome e cognome dell’autore] dichiara che il testo è inedito, di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. Autorizzo la Murderparty a inserire l’opera nella collana “Il Taccuino della Murderparty” , alle condizioni del punto 4 del bando. Autorizzo inoltre la Murderparty, titolare del Premio Chiosso e limitatamente agli scopi del concorso in oggetto, al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L.196/2003 e successive modifiche e integrazioni”.

Le opere devono essere spedite via email entro  l’ 8 OTTOBRE 2017 (termine prorogato) e non saranno restituite per nessun motivo.

6. Dati personali

Gli autori possono partecipare al Premio sotto pseudonimo a condizione che nel file di invio del racconto siano indicati con chiarezza anche il nome e cognome dell’autore, un indirizzo valido per il contatto e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, oltre allo pseudonimo. In caso contrario, il racconto sarà escluso dal Premio.

7. Motivi di esclusione

I testi contenenti incitazioni alla discriminazione razziale, sessuale, religiosa, alla violenza o altri temi considerati illeciti a discrezione degli esaminatori della Murderparty, saranno esclusi dal Premio. Saranno esclusi dal premio anche le opere non corredate dagli elementi elencati nel punto 5).

8. Giuria e criteri di valutazione dell’opera vincitrice

La giuria provvederà, secondo criteri predefiniti e a proprio insindacabile giudizio, a stilare la graduatoria di merito selezionando le opere finaliste. Grazie alla collaborazione con la manifestazione “Lucca Comics & Games” (che si terrà da mercoledì 1 a domenica 5 novembre 2017), le opere finaliste saranno sottoposte al giudizio dei giocatori che avranno modo di provarle dal vivo sabato 4 novembre presso Villa Gioiosa in Viale Giosuè Carducci, 111, Lucca  (orari, luogo e giorno saranno comunque precisati e confermati entro il 30 settembre). Sarà quindi gradita in questa sede, la presenza degli autori delle opere finaliste per l’organizzazione, l’illustrazione delle regole e la conduzione delle sedute di gioco.

L’opera vincitrice sarà quella che otterrà il maggior punteggio tra la valutazione ottenuta dalla giuria e quella dei giocatori (sulla base di una scheda valutativa appositamente predisposta da compilare al termine del gioco).

Se la giuria, a suo insindacabile giudizio, riterrà che nessuno dei testi pervenuti sia meritevole del premio, dichiarerà non assegnato il Premio Chiosso 2017.

9. La premiazione

La premiazione avverrà nel corso della manifestazione “Lucca Comics & Games”. Al vincitore e agli autori delle opere eventualmente classificate seconda e terza, saranno consegnate delle targhe ricordo. L’opera vincitrice (come le altre opere finaliste e le altre opere non finaliste giudicate più interessanti) sarà poi pubblicata nella collana “Il Taccuino” della Murderparty.

10. Accettazione del regolamento

Il regolare invio di un’opera al Premio implica la piena accettazione delle condizioni di partecipazione indicate nel regolamento stesso.

 

Il negoziatore

Il negoziatore

Il negoziatore

di Vincenzo Paduano e Marianna Chiuchiolo

Il 48° caso de “Il Taccuino”, è disponibile per il download per gli utenti registrati.

Siete tutti invitati al viaggio inaugurale delle attività della “Fontana Tours”, una dinamica agenzia di viaggi volta al turismo locale e al sightseeing.  Allungate pure i calici per brindare alla fortuna della nuova azienda ma guardatevi alle spalle: qualcuno, tra gli ospiti, non è venuto con spirito amichevole ma è alla ricerca della sua vittima. 

Un murder party per 5 giocatori, 4 donne e 1 uomo.

Delitto in salsa rosa, ultima replica al Teatro Aurelio sabato 8 aprile

Delitto in salsa rosa, ultima replica al Teatro Aurelio sabato 8 aprile

L’ultima replica della stagione di “Delitto in salsa rosa“, sarà ospitata dal Teatro Aurelio. L’appuntamento è sabato 8 aprile alle ore 21.

Con: Carmela Ricci, Angelo Curci, Cristiano Cecchetti, Rosella Petrucci e Sara Felci. Audio e Luci: Gemma Nucci. Scritto e diretto da Antonello Lotronto

Non perdete l’occasione di vederlo, se non lo avete già fatto! Prenota i tuoi biglietti su questa pagina.

Alcune recensioni

LA TRAMA

In una nota trasmissione televisiva si misurano, in una sfida di forchette all’ultimo sangue, tre notissimi cuochi di fama mondiale. Giudice unico e inappellabile è il crudele, odiatissimo critico gastronomico Alan Scotto, le cui stroncature hanno già causato il fallimento di diversi locali e il suicidio di qualche (ex) celebre cuoco. Ma un evento inatteso costringerà il presentatore a interrompere bruscamente la trasmissione e a lasciare il campo alle indagini della scientifica.

Un “caso” che non mancherà di mettere a dura prova i nostri affezionati spettatori-detectives!

NOTE DI REGIA

Un giallo che è anche una parodia delle tante (troppe?) trasmissioni TV dedicate al mondo della cucina. Lo spettatore attento troverà tante citazioni: Cotenna, la cuoca nostrana sostenitrice della cucina tradizionale ricorda un notissimo cuoco romano ma anche, a ben vedere, un simpatico personaggio televisivo americano, un frenetico frequentatore di fast food che, di trasmissione in trasmissione, da abbuffata ad abbuffata, diventa giorno dopo giorno più grasso e sudato. Brot, il “cuoco” tedesco (in realtà un professore di fisica) “guru” della cucina molecolare è un Heinz Beck un po’ più modesto ma anche sicuramente meno bravo: più compiaciuto della riuscita dei suoi azzardati esperimenti chimici che del sapore dei suoi piatti. Maxim è lo stereotipo del cuoco francese, con la supponenza e l’ironia pungente che li caratterizza. E che dire, infine, del cattivissimo, crudele, cinico critico Alan Scotto? Non c’è bisogno di sforzi di immaginazione per trovare un suo perfetto alter ego televisivo. Insomma un giallo costruito con personaggi “serviti su un piatto d’argento” da una TV che basta accendere. Ma cosa si nasconde dietro la facciata di questi uomini di successo? Quali sono le loro storie reali? La loro fama è meritata? Noi ce lo siamo chiesto, abbiamo immaginato le loro vite, le abbiamo intrecciate, scoprendo tanti scheletri nell’armadio. Infine, abbiamo gettato i personaggi in una arena di uno stesso studio televisivo, in attesa dell’ inevitabile confronto-scontro all’ultimo sangue. Chi ne uscirà meglio? La cucina molecolare, la nouvelle cousine o quella nostrana? Non dimentichiamoci che questo è un giallo. Ci sarà una vittima e soprattutto un assassino: agli spettatori l’arduo compito di trovarlo!

LA SERIE “IL DETECTIVE SEI TU!

Murderparty è stata la prima a proporre in Italia stagioni teatrali interamente dedicate al giallo interattivo. Tra i suoi titoli più famosi: “Delitto in crociera”, “Delitto a passo di tango”, “Il mistero va in scena”, “Chi ha ucciso Woody?” e tanti altri. La formula che ha affinato in anni di esperienza, “Il detective sei tu!”, si differenzia da tutte le altre perché è l’unica capace di mettere davvero gli spettatori nei panni dell’investigatore incaricato delle indagini.

Senza filtri di alcun genere, il pubblico è chiamato a vestire i panni del detective e ad indicare, alla fine della rappresentazione chi, come e perché ha commesso il delitto. A tal scopo, ha la possibilità di esaminare gli indizi e di rivolgere direttamente, in momenti prestabiliti, domande ai sospetti (gli attori).

Chi si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, riceverà un simpatico ricordo della serata. Tutti i titoli sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando, nella maggior parte dei casi, delle trame “gialle” nel senso più rigoroso del termine, con indizi da esaminare, sospetti da interrogare e con una costruzione della vicenda che si riallaccia al filone del giallo classico alla Agatha Christie o alla Conan Doyle.


BIGLIETTI: Ridotto euro 11  (invece di 15); PRENOTAZIONI & INFO: telefono 06 98261514 – email: info@murderparty.it; Teatro Aurelio, Largo San Pio V, 4 Roma

Delitto a passo di tango – lunedì 10 aprile – Teatro Golden

Delitto a passo di tango – lunedì 10 aprile – Teatro Golden

Delitto a passo di tango

Padre Giovanni è irresistibilmente attratto dalla danza e si iscrive ad una scuola di ballo. Ma quello che doveva essere una piacevole pomeriggio di divertimento, si trasforma in una tragedia: uno dei ballerini più bravi della scuola muore proprio nel corso di una memorabile esibizione…

Un “caso” che non mancherà di mettere a dura prova i nostri affezionati spettatori-detective!

Un giallo interattivo teatrale scritto e diretto da Antonello Lotronto

Con Danilo De Santis, Francesca Milani, Carmela Ricci, Giulio Benvenuti e Michele Jovane

Lo spettacolo sarà preceduto da una breve lezione dimostrativa di tango a cura della scuola “Meditango”

Biglietti a 14 euro (invece di 20) prenotando su questa pagina!

Note di regia

Pur essendo assolutamente in linea con la brillantezza di tutti gli spettacoli dell’autore, la piéce tratta di eventi infelici della storia argentina: i “desaparecidos” e la crisi economica del 2001.
Antonello Lotronto è stato il coordinatore per l’America latina di Amnesty International proprio nel periodo più nero del fenomeno – quello che va dal 1976 ai primi anni ‘80. Grazie a quell’ incarico, ebbe il privilegio di conoscere molti protagonisti di quel momento buio: le esponenti del movimento delle “Madri di Plaza de Mayo”, i familiari di alcuni desaparecidos italiani, le autorità dell’ambasciata Argentina. La sfida è stata quindi quella di mettere in scena argomenti drammatici senza tradire i ritmi brillanti di tutta la sua produzione.

“Il detective sei tu!”

E’ un format teatrale che mette gli spettatori nei panni dell’investigatore incaricato delle indagini. A differenza di altri spettacoli “interattivi” solo di nome, qui l’interazione è reale e senza filtri di alcun genere. Il pubblico ha la possibilità di esaminare gli indizi e di interrogare – in alcuni momenti dello spettacolo – direttamente i sospetti porgendo qualunque tipo di domanda. Tutti i titoli sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando, nella maggior parte dei casi, delle trame “gialle” nel senso più rigoroso del termine con una costruzione della vicenda che si riallaccia al filone del giallo classico alla Agatha Christie o alla Conan Doyle.

Lo spettatore che si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, verrà premiato con un simpatico ricordo della serata.