Gen 11, 2018 | News, Premio Remo Chiosso
Il nuovo corso del Premio Remo Chiosso
Il Premio Remo Chiosso, istituito da Murderparty per onorare uno dei suoi fondatori, e le cui finali si tengono annualmente in occasione di Lucca Comics & Games, dal quest’anno cambierà oggetto.
Remo Chiosso era un infatti un appassionato di giochi a 360 gradi: amava i giochi di scacchiera (gli scacchi, il go), il poker, i giochi di prestigio, i giochi di carte, i giochi di dadi come Perudo, e, negli ultimi tempi, sopratutto “lupi mannari”/lupus in tabula (molti lo avranno conosciuto proprio nella veste di “master” di quest’ultimo gioco).
Tirando le somme, era interessato in particolare ai giochi che:
- esaltano le capacità logico-deduttive e di bluff dei giocatori
- consentono un alto numero di giocatori
- hanno un alto tasso di interazione verbale
- hanno un regolamento semplice
- hanno materiali essenziali (si può a volte addirittura giocare con materiali riciclati)
Una categoria piuttosto eterogenea ma che ci piace definire come “giochi di conversazione” perché pongono l’accento sulla interazione verbale tra i giocatori.
Partendo da questa premessa, Murderparty ha deciso che dal prossimo anno il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione”.
A tale scopo pubblicherà una collana dal titolo “Fermento ludico“, il cui primo titolo sarà Lobby Town, un gioco semplice nei meccanismi ma profondo nella interazione e che risponde in gran parte alle caratteristiche descritte. La collana verrà poi alimentata dai vincitori delle prossime edizioni (a partire da quella del 2018) del Premio Remo Chiosso.
Che cos’è
Lobby Town è una riedizione (con una nuova ambientazione) del popolare gioco di carte “Coup” (o “Complots”, nell’edizione francese) di Rikki Tahta, edito da La Mame Games.
- Riedizione e ambientazione: Antonello Lotronto
- Direzione artistica: Pierpaolo Paoletti
- Illustrazioni: Paolo Voto
I motivi della riedizione
“Coup”, il gioco originale, rievoca i “colpi di stato” settecenteschi. I personaggi cercano di rovesciare il potere controllando dei personaggi quali “La Contessa”, “Il Duca”, “L’Ambasciatore”.
Lobby Town ha invece una ambientazione attuale. I personaggi sono ora “Il Politico”, “Il Banchiere”, “Il Burocrate”, ecc. Nel nuovo contesto il gioco è diventato una fotografia fedele di quello che accade purtroppo in gran parte del mondo e soprattutto in Italia. Nel nostro Paese il controllo politico delle lobby è sempre più soffocante e ha avuto la sua massima e drammatica espressione proprio a Roma con “mafia capitale”.
“Coup” è diventato così una metafora della situazione politica mondiale e italiana in particolare: invece di perseguire l’interesse pubblico, il potere legislativo, persegue quello delle tante lobby che riescono a condizionare la società civile grazie al “controllo” di personaggi chiave nel mondo politico, economico, burocratico e religioso.
Come ordinare il gioco di carte
I preordini di Lobby Town inizieranno dal 1 febbraio 2018 e saranno raccolti tramite la piattaforma “Giochistarter” Il gioco sarà poi pubblicato entro maggio 2018 e chi ha effettuato il preordine potrà riceverlo ad un prezzo molto più conveniente rispetto a quello normale. L’apertura dei preordini sarà annunciata su questo sito.
Dic 16, 2017 | News
“Fuori dal coro“, di Enrico Procacci, il titolo vincitore del Premio Remo Chiosso 2017 (ex equo con “Chi ha ucciso Michael Myers” di Gianandrea Parisi che verrà pubblicato prossimamente) è il 51° caso del Taccuino.
Il tema di “Fuori dal coro” è il futuro distorto di una società distopica, del genere di 1984 di Orwell. Tutti devono lavorare affinché il “Coro” sia armonico e nessuna voce dissonante è ammessa. “Viviamo sulla Miniera. Da essa estraiamo le nostre risorse, la nostra energia. Da qui deriva la nostra vita: dalla Miniera, l’immensa Miniera che abitiamo. Sopravvivere non è facile, per questo, è stata necessaria la creazione di una società nuova, coesa, inscalfibile. Ogni Voce di questa società deve partecipare allo stesso Coro; altezza, intensità, timbro, tutto deve aderire strettamente allo Spartito. Non si tratta altro che di una necessità, non c’è spazio per i solisti. L’egoismo di una persona significa la morte di altre. Per questo, il Coro deve essere mantenuto pulito, perfetto, eufonico.”
Ma questo equilibrio perfetto si è spezzato. Nella miniera si è sviluppato un grave incendio e il direttore dello stabilimento è morto: vittima casuale di un evento altrettanto casuale o vittima predestinata di un incendio doloso?
Agli investigatori il compito di scoprirlo!
Puoi scaricare il nuovo “caso” su questa pagina (devi essere un utente registrato per poterlo fare)
Nov 6, 2017 | News, Premio Remo Chiosso
Non era mai successo. Il Premio Remo Chiosso 2017 va non a uno ma a entrambi i titoli finalisti: “Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi e “Fuori dal coro” di Enrico Procacci. Un ex equo che non si era mai visto nella consueta cornice della affollatissima Lucca Comics & Games.
In effetti, già la giuria degli esperti, composta da Lorenzo Trenti, Massimiliano Enrico, Nicola De Simone, Cristiano Cecchetti e Antonello Lotronto, si era espressa con valutazioni molto vicine, separando i due titoli da pochissimi decimi di punto, con una leggerissima prevalenza per “Fuori dal coro”.
Ma, come saprete, il Premio Remo Chiosso va al titolo che riceve la migliore media tra le valutazioni dei giurati e dei giocatori che lo provano materialmente a Villa Gioiosa, la tradizionale sede delle finali del Premio a Lucca. E, calcolando voto dei giurati e voto dei giocatori, la media risultante è una perfetta parità tra i due titoli: 7,5. A questo punto la giuria ha deciso per un ex equo e di assegnare il Premio Remo Chiosso 2017 ad entrambi i titoli.
Obiettivamente è stata la soluzione più giusta. I titoli di quest’anno avevano entrambi un eccezionale interesse e sarebbe stato un peccato vedere prevalere uno ai danni dell’altro.
“Fuori dal coro” aveva per tema un futuro ambientato in una società distopica, del genere di 1984 di Orwell. In questa società tutti devono lavorare affinché il “Coro” sia armonico. Nessuna voce dissonante è ammessa.
“Chi ha ucciso Micheal Myers”, invece, è un omaggio a un tema caro al suo autore: quello del cinema horror. In questa ottica l’operazione è perfettamente riuscita e basti dire che il murder si svolge attorno a quello che dovrebbe essere il “cadavere” di un serial killer!
Desideriamo ringraziare, infine, e vivamente, l’organizzazione di Lucca Comics & Games per l’ospitalità e il supporto che ogni anno ci rinnovano.
Ott 17, 2017 | News, Premio Remo Chiosso
Si tratta di:
- “Fuori dal coro” di Enrico Procacci;
- “Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi
L’appuntamento per giocarli e valutarli è a Lucca Comics & Games è sabato 4 novembre a “Villa Gioiosa” (viale Giosuè Carducci, di fronte alle biglietterie di Porta San Pietro) dove, dalle ore 16 alle 19 sarà possibile testare i due titoli finalisti.
Ingresso libero e gratuito.
Al raggiungimento del numero massimo di partecipanti le prenotazioni saranno chiuse.
Il titolo vincitore sarà quello che otterrà la migliore media tra le valutazioni dei giurati e quelle dei giocatori. La giuria del Premio Remo Chiosso 2017, composta da Massimiliano Enrico, Lorenzo Trenti, Nicola De Simone, Antonello Lotronto e Cristiano Cecchetti ha assegnato le seguenti valutazioni: “Fuori dal coro“, media di 7,28; “Chi ha ucciso Michael Myers?“, media di 7,06.
La proclamazione del vincitore si terrà, infine, domenica 5 novembre presso la sala Ingellis nel primo pomeriggio.
Un grandissimo grazie ai membri della giuria per la dedizione e per il tempo che dedicano da anni a questo progetto e agli organizzatori di Lucca Comics & Games che ci ospitano!
Set 11, 2017 | News
Molti anni fa, quando abbiamo pubblicato il primo numero della collana non avremmo francamente mai pensato di poter arrivare a questo traguardo. E invece ce l’abbiamo fatta. Con la pubblicazione del 50° titolo pensiamo ora che “Il Taccuino” sia la più antica e longeva collana di murder party mai apparsa in Italia.
Il titolo numero 50 è “All’ombra di Ostuni” di Marco “Bardo” Motta. Si tratta di un live sontuoso per 29 giocatori ambientato in un medioevo ricco di eventi drammatici, di personaggi perfidi e sanguinari, di aspiranti al trono, di damigelle e di principesse. Una lotta senza tregua per il potere e per la sopravvivenza. Il murder party di Marco partecipò alla prima edizione del Premio Remo Chiosso. Anche se non vinse, fu apprezzatissimo dalla giuria e ci siamo sempre riproposti di presentarlo al momento opportuno e per una occasione speciale. E quale occasione migliore della pubblicazione del 50° numero della collana poteva esserci? Il live è disponibile su questa pagina.
Con la pubblicazione di All’Ombra di Ostuni approfittiamo anche per invitare tutti coloro che hanno un murder party nel cassetto alla partecipazione del Premio Remo Chiosso del 2017. La data di scadenza per la presentazione dei testi è stata prorogata a domenica 8 ottobre. Ricordiamo che le finali e le premiazioni si terranno poi ai primi di novembre a Lucca, in occasione di “Lucca Games”, il più importante evento ludico italiano. Per il bando completo vedere questa pagina.
Giu 15, 2017 | News
Il moccolo di Carnevale – di Alessandro Testana
Roma 1796. Il Carnevale romano sta per finire con la tradizionale corsa dei “moccoletti”. Centinaia di persone, armate di “bugie” avrebbero tra poco sfilato per via del Corso per ingaggiare una battaglia “all’ultimo moccolo”. Il portatore dell’unica candela rimasta accesa sarebbe stato il vincitore.
La nobiltà, sempre alla ricerca di nuovi divertimenti ha organizzato una corsa “parallela” dove i corridori di ogni nobile casata si sfidano cercando di arrivare primi con la candela ancora accesa. Nel corso degli anni la corsa è diventata sempre più importante e conferisce enorme prestigio al corridore e alla casata che rappresenta. Non si gareggia quindi per partecipare, ma per vincere. Costi quel che costi.
Puoi scaricare il nuovo “caso” su questa pagina (devi essere un utente registrato per poterlo fare)