Premio Remo Chiosso 2017: ecco i titoli che si sfideranno a Lucca!
Si tratta di:
- “Fuori dal coro” di Enrico Procacci;
- “Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi
Si tratta di:
Molti anni fa, quando abbiamo pubblicato il primo numero della collana non avremmo francamente mai pensato di poter arrivare a questo traguardo. E invece ce l’abbiamo fatta. Con la pubblicazione del 50° titolo pensiamo ora che “Il Taccuino” sia la più antica e longeva collana di murder party mai apparsa in Italia.
Il titolo numero 50 è “All’ombra di Ostuni” di Marco “Bardo” Motta. Si tratta di un live sontuoso per 29 giocatori ambientato in un medioevo ricco di eventi drammatici, di personaggi perfidi e sanguinari, di aspiranti al trono, di damigelle e di principesse. Una lotta senza tregua per il potere e per la sopravvivenza. Il murder party di Marco partecipò alla prima edizione del Premio Remo Chiosso. Anche se non vinse, fu apprezzatissimo dalla giuria e ci siamo sempre riproposti di presentarlo al momento opportuno e per una occasione speciale. E quale occasione migliore della pubblicazione del 50° numero della collana poteva esserci? Il live è disponibile su questa pagina.
Con la pubblicazione di All’Ombra di Ostuni approfittiamo anche per invitare tutti coloro che hanno un murder party nel cassetto alla partecipazione del Premio Remo Chiosso del 2017. La data di scadenza per la presentazione dei testi è stata prorogata a domenica 8 ottobre. Ricordiamo che le finali e le premiazioni si terranno poi ai primi di novembre a Lucca, in occasione di “Lucca Games”, il più importante evento ludico italiano. Per il bando completo vedere questa pagina.
Roma 1796. Il Carnevale romano sta per finire con la tradizionale corsa dei “moccoletti”. Centinaia di persone, armate di “bugie” avrebbero tra poco sfilato per via del Corso per ingaggiare una battaglia “all’ultimo moccolo”. Il portatore dell’unica candela rimasta accesa sarebbe stato il vincitore.
La nobiltà, sempre alla ricerca di nuovi divertimenti ha organizzato una corsa “parallela” dove i corridori di ogni nobile casata si sfidano cercando di arrivare primi con la candela ancora accesa. Nel corso degli anni la corsa è diventata sempre più importante e conferisce enorme prestigio al corridore e alla casata che rappresenta. Non si gareggia quindi per partecipare, ma per vincere. Costi quel che costi.
Puoi scaricare il nuovo “caso” su questa pagina (devi essere un utente registrato per poterlo fare)
di Vincenzo Paduano e Marianna Chiuchiolo
Il 48° caso de “Il Taccuino”, è disponibile per il download per gli utenti registrati.
Siete tutti invitati al viaggio inaugurale delle attività della “Fontana Tours”, una dinamica agenzia di viaggi volta al turismo locale e al sightseeing. Allungate pure i calici per brindare alla fortuna della nuova azienda ma guardatevi alle spalle: qualcuno, tra gli ospiti, non è venuto con spirito amichevole ma è alla ricerca della sua vittima.
Un murder party per 5 giocatori, 4 donne e 1 uomo.
L’ultima replica della stagione di “Delitto in salsa rosa“, sarà ospitata dal Teatro Aurelio. L’appuntamento è sabato 8 aprile alle ore 21.
Con: Carmela Ricci, Angelo Curci, Cristiano Cecchetti, Rosella Petrucci e Sara Felci. Audio e Luci: Gemma Nucci. Scritto e diretto da Antonello Lotronto
Non perdete l’occasione di vederlo, se non lo avete già fatto! Prenota i tuoi biglietti su questa pagina.
In una nota trasmissione televisiva si misurano, in una sfida di forchette all’ultimo sangue, tre notissimi cuochi di fama mondiale. Giudice unico e inappellabile è il crudele, odiatissimo critico gastronomico Alan Scotto, le cui stroncature hanno già causato il fallimento di diversi locali e il suicidio di qualche (ex) celebre cuoco. Ma un evento inatteso costringerà il presentatore a interrompere bruscamente la trasmissione e a lasciare il campo alle indagini della scientifica.
Un “caso” che non mancherà di mettere a dura prova i nostri affezionati spettatori-detectives!
Un giallo che è anche una parodia delle tante (troppe?) trasmissioni TV dedicate al mondo della cucina. Lo spettatore attento troverà tante citazioni: Cotenna, la cuoca nostrana sostenitrice della cucina tradizionale ricorda un notissimo cuoco romano ma anche, a ben vedere, un simpatico personaggio televisivo americano, un frenetico frequentatore di fast food che, di trasmissione in trasmissione, da abbuffata ad abbuffata, diventa giorno dopo giorno più grasso e sudato. Brot, il “cuoco” tedesco (in realtà un professore di fisica) “guru” della cucina molecolare è un Heinz Beck un po’ più modesto ma anche sicuramente meno bravo: più compiaciuto della riuscita dei suoi azzardati esperimenti chimici che del sapore dei suoi piatti. Maxim è lo stereotipo del cuoco francese, con la supponenza e l’ironia pungente che li caratterizza. E che dire, infine, del cattivissimo, crudele, cinico critico Alan Scotto? Non c’è bisogno di sforzi di immaginazione per trovare un suo perfetto alter ego televisivo. Insomma un giallo costruito con personaggi “serviti su un piatto d’argento” da una TV che basta accendere. Ma cosa si nasconde dietro la facciata di questi uomini di successo? Quali sono le loro storie reali? La loro fama è meritata? Noi ce lo siamo chiesto, abbiamo immaginato le loro vite, le abbiamo intrecciate, scoprendo tanti scheletri nell’armadio. Infine, abbiamo gettato i personaggi in una arena di uno stesso studio televisivo, in attesa dell’ inevitabile confronto-scontro all’ultimo sangue. Chi ne uscirà meglio? La cucina molecolare, la nouvelle cousine o quella nostrana? Non dimentichiamoci che questo è un giallo. Ci sarà una vittima e soprattutto un assassino: agli spettatori l’arduo compito di trovarlo!
Murderparty è stata la prima a proporre in Italia stagioni teatrali interamente dedicate al giallo interattivo. Tra i suoi titoli più famosi: “Delitto in crociera”, “Delitto a passo di tango”, “Il mistero va in scena”, “Chi ha ucciso Woody?” e tanti altri. La formula che ha affinato in anni di esperienza, “Il detective sei tu!”, si differenzia da tutte le altre perché è l’unica capace di mettere davvero gli spettatori nei panni dell’investigatore incaricato delle indagini.
Senza filtri di alcun genere, il pubblico è chiamato a vestire i panni del detective e ad indicare, alla fine della rappresentazione chi, come e perché ha commesso il delitto. A tal scopo, ha la possibilità di esaminare gli indizi e di rivolgere direttamente, in momenti prestabiliti, domande ai sospetti (gli attori).
Chi si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, riceverà un simpatico ricordo della serata. Tutti i titoli sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando, nella maggior parte dei casi, delle trame “gialle” nel senso più rigoroso del termine, con indizi da esaminare, sospetti da interrogare e con una costruzione della vicenda che si riallaccia al filone del giallo classico alla Agatha Christie o alla Conan Doyle.
BIGLIETTI: Ridotto euro 11 (invece di 15); PRENOTAZIONI & INFO: telefono 06 98261514 – email: info@murderparty.it; Teatro Aurelio, Largo San Pio V, 4 Roma
Padre Giovanni è irresistibilmente attratto dalla danza e si iscrive ad una scuola di ballo. Ma quello che doveva essere una piacevole pomeriggio di divertimento, si trasforma in una tragedia: uno dei ballerini più bravi della scuola muore proprio nel corso di una memorabile esibizione…
Un “caso” che non mancherà di mettere a dura prova i nostri affezionati spettatori-detective!
Un giallo interattivo teatrale scritto e diretto da Antonello Lotronto
Con Danilo De Santis, Francesca Milani, Carmela Ricci, Giulio Benvenuti e Michele Jovane
Lo spettacolo sarà preceduto da una breve lezione dimostrativa di tango a cura della scuola “Meditango”
Biglietti a 14 euro (invece di 20) prenotando su questa pagina!
Pur essendo assolutamente in linea con la brillantezza di tutti gli spettacoli dell’autore, la piéce tratta di eventi infelici della storia argentina: i “desaparecidos” e la crisi economica del 2001.
Antonello Lotronto è stato il coordinatore per l’America latina di Amnesty International proprio nel periodo più nero del fenomeno – quello che va dal 1976 ai primi anni ‘80. Grazie a quell’ incarico, ebbe il privilegio di conoscere molti protagonisti di quel momento buio: le esponenti del movimento delle “Madri di Plaza de Mayo”, i familiari di alcuni desaparecidos italiani, le autorità dell’ambasciata Argentina. La sfida è stata quindi quella di mettere in scena argomenti drammatici senza tradire i ritmi brillanti di tutta la sua produzione.
E’ un format teatrale che mette gli spettatori nei panni dell’investigatore incaricato delle indagini. A differenza di altri spettacoli “interattivi” solo di nome, qui l’interazione è reale e senza filtri di alcun genere. Il pubblico ha la possibilità di esaminare gli indizi e di interrogare – in alcuni momenti dello spettacolo – direttamente i sospetti porgendo qualunque tipo di domanda. Tutti i titoli sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando, nella maggior parte dei casi, delle trame “gialle” nel senso più rigoroso del termine con una costruzione della vicenda che si riallaccia al filone del giallo classico alla Agatha Christie o alla Conan Doyle.
Lo spettatore che si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, verrà premiato con un simpatico ricordo della serata.