Premio Remo Chiosso: il punto della situazione – aggiornamento

Premio Remo Chiosso: il punto della situazione – aggiornamento

Il 17 settembre scorso era la data ultima per partecipare al Premio Remo Chiosso e possiamo tirare ora le somme.

Come saprete il Premio quest’anno ha cambiato radicalmente oggetto: non più murder party ma giochi di conversazione e di bluff. E’ stata una mossa un po’ azzardata perché potevamo disorientare gli abituali partecipanti al premio, costruendo il bando per un diverso e ben definito tipo di giochi. Nonostante tutto abbiamo voluto rischiare per rivitalizzare il Premio coinvolgendo autori di un genere di giochi che comunque Remo amava moltissimo.

Ora, tirando le somme, possiamo dire che non ci siamo pentiti. Nel primo anno del nuovo corso, sono arrivati dieci prototipi, un risultato che non ci delude e che ci fa ben sperare per il futuro.

I titoli pervenuti sono i seguenti:

  • Astuzia di Mauro Teragnoli
  • Blind date di Gianluigi Giorgetti e Andrea Marchi
  • F1r3nz3! di Vincenzo Alfano, Eduardo Puoti e Federica Salerno
  • Hateful di Larp41 (Lorenzo Mannella, Tito Baldi, Margherita Di Cicco, Federico Pisani, Fabio Spisni e Alessio Trabucco)
  • King’s reward di Dario Massa
  • Monster Hunter di Riccardo Frediani
  • Oracolo di Kattegat di Fabio Bianchetti
  • Sei infetto!!! di Simone Pappadia
  • Soci in affari di Michele Bortolotti
  • The Mole di Roberto de Souza

La giuria del Premio, composta da esperti del settore e da editori, si prenderà una ultima settimana di riflessioni e di test sui titoli presentati. Il trio dei titoli finalisti sarà annunciato entro il 21 ottobre.

La premiazione si terrà presso la Sala Ingellis di Lucca Comics & Games domenica 4 novembre dalle ore 14:45 alle ore 15:15.

Bando del nuovo premio Chiosso 2018 per i giochi di conversazione e bluff

Bando del nuovo premio Chiosso 2018 per i giochi di conversazione e bluff

1. Partecipazione al Premio

La partecipazione al Premio Remo Chiosso 2018 PER IL MIGLIOR GIOCO DI CONVERSAZIONE E BLUFF è gratuita e aperta a tutti, italiani o stranieri, senza limiti di età, esclusi membri di giuria e organizzatori.

Lo scopo del premio è quello di valorizzare, anche attraverso la diffusione delle loro opere, gli autori di giochi originali e di qualità basati sulla interazione verbale diretta dei partecipanti.

2. Giochi ammessi

Sono ammessi al premio i “giochi di conversazione e bluff”. Per “giochi di conversazione e bluff” si intendono quelli che rispondono alle seguenti caratteristiche:

Caratteristiche essenziali:

  • incoraggiano l’interazione verbale
  • hanno breve durata
  • hanno regole semplici 
  • sono concepiti per più giocatori
  • hanno pochi e semplici componenti (per esempio, un mazzo di carte, dei dadi, dei gettoni, ecc.)

 

Caratteristiche preferenziali:

  • invitano al bluff ed esaltano la conseguente capacità di anticipare o indirizzare le mosse degli avversari a proprio vantaggio
  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • sono generalmente privi di tabellone o plancia di gioco e, se presente, ha una funzione non essenziale (per esempio di semplice segnapunti e/o segnaposto)
  • favoriscono la conoscenza dei giocatori anche sul piano personale

I prototipi presentati (a tema libero) devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche essenziali e, se possibile, alcune di quelle preferenziali.

A titolo di esempio, consideriamo giochi di conversazione e di bluff: mafia/lupi mannari (“lupus in tabula”), “Avalon/The Resistance”, “Dixit”, “Nome in codice”, “Coup”, “Love letters”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, “Story cubes”, “Spyfall”, “Insider”, “A fake artist goes to New York”, “Cards Against Humanity”, “Never Have I ever”, “Cadaveri squisiti”, “The voting game”, ecc.

Il giudizio (insindacabile) sulla idoneità di un gioco ad essere ammesso al Premio Remo Chiosso 2018 è della giuria del Premio Remo Chiosso (la cui composizione sarà resa nota prima dell’assegnazione del premio).

3. Lingua di partecipazione

I prototipi devono essere in lingua italiana.

4. Proposta di pubblicazione

In ossequio agli obiettivi del premio Remo Chiosso, in presenza di giochi reputati interessanti, Murderparty e Quality Games si impegnano ad adoperarsi per facilitare la successiva pubblicazione del vincitore (e/o anche di altri giochi finalisti o partecipanti al Premio).

L’accettazione del presente regolamento prevede quindi che gli autori partecipanti al Premio Remo Chiosso 2018 concedano a Murderparty e Quality Games, per i 18 mesi successivi alla data del premio, un diritto di prelazione circa la pubblicazione del loro gioco.

In tal senso è previsto che Murderparty e Quality Games, possano proporre all’autore del gioco vincitore e/o a quelli di altri giochi non vincitori, un contratto di pubblicazione che definirà tutti i dettagli necessari: durata, condizioni, percentuali di diritti d’autore, possibile tiratura, ecc.

5. Regole di invio e termine di consegna

Ogni autore può partecipare con un solo prototipo corredato di tutto il materiale necessario per essere testato.

Il prototipo dovrà essere inviato, ENTRO, E NON OLTRE, IL  17 SETTEMBRE 2018, al seguente indirizzo:

Premio Remo Chiosso 2018, Via Ravenna, 8 – 00161 Roma

Saranno considerati ricevuti nel termine indicato anche i prototipi giunti in data successiva ma inviati entro la data del 17 settembre (farà fede la documentazione postale). I prototipi ricevuti non saranno restituiti per nessun motivo.

Contemporaneamente all’invio del prototipo deve esserne dato avviso al seguente indirizzo di posta elettronica: premiochiosso@murderparty.it. L’e-mail, avente per oggetto: “Partecipazione al premio Remo Chiosso 2018”, dovrà contenere il nome e il cognome dell’autore (o degli autori) e il titolo dell’opera presentata. All’e-mail devono essere allegati:

  • il file del regolamento del gioco in italiano. I formati digitali accettati sono i seguenti: .doc, .docx, .rft, .odt. I file in formato .pdf saranno accettati SOLO se a corredo di quelli ammessi. Il file dovrà contenere il nome e cognome dell’autore, e-mail e numero di telefono.
  • altro file con la seguente dichiarazione: “Contestualmente all’invio del mio prototipo [inserire titolo gioco], il sottoscritto, [inserire nome e cognome dell’autore, e-mail e numero di telefono] dichiara che il gioco è inedito, di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. Il sottoscritto concede a Murderparty e Quality Games una prelazione alla pubblicazione della durata di diciotto mesi dal giorno della premiazione del Premio Remo Chiosso 2018. Scaduto il termine e, in mancanza della sottoscrizione di un contratto di edizione, sarò libero di sottoporre il gioco ad altri editori. Autorizzo inoltre Murderparty, titolare del Premio Remo Chiosso, e unicamente e limitatamente ai suoi scopi, al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, all’articolo 29 della Direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati personali, nonché agli artt. 13 e 14 del GDPR (Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali).

6. Pseudonimo

Si può partecipare al Premio con uno pseudonimo a condizione che nell’e-mail di partecipazione, oltre allo pseudonimo, siano indicati con chiarezza nome e cognome reali dell’autore, indirizzo valido per il contatto e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. In caso contrario, il prototipo sarà escluso dal Premio.

7. Motivi di esclusione

I prototipi aventi per tema argomenti che incitano alla discriminazione razziale, sessuale, religiosa o alla violenza (o altro argomento considerato inappropriato o inopportuno, ad insindacabile decisione della giuria) saranno esclusi dal Premio.

Saranno esclusi dal premio anche le opere non corredate dagli elementi elencati nel punto 5 del bando.

8. Giuria e criteri di valutazione dell’opera vincitrice

La giuria provvederà, secondo criteri predefiniti e a proprio insindacabile giudizio, a stilare la graduatoria di merito selezionando le opere finaliste. Grazie alla collaborazione con la manifestazione “Lucca Comics & Games” (che si terrà da mercoledì 31 ottobre a domenica 4 novembre 2018 a Lucca), sarà possibile visionare e giocare i titoli finalisti in orari e luogo da definire. Sarà quindi gradita, in questo contesto, la presenza degli autori per l’organizzazione delle sedute di gioco e l’illustrazione delle regole.

Se la giuria, a suo insindacabile giudizio, riterrà che nessuno dei prototipi pervenuti sia meritevole di entrare in finale, dichiarerà non assegnato il Premio Remo Chiosso 2018.

9. La premiazione

La premiazione avverrà nel corso della manifestazione “Lucca Comics & Games” presso la Sala Ingellis, in data e ora da precisare. Al vincitore e agli autori delle opere eventualmente classificate seconda e terza, saranno consegnate delle targhe ricordo.

10. Accettazione del regolamento

Il regolare invio di un’opera al Premio implica la piena accettazione delle condizioni di partecipazione indicate nel regolamento stesso.

Bando del nuovo premio Chiosso 2018 per i giochi di conversazione e bluff

2018: un Premio Remo Chiosso tutto nuovo!

Grazie alla collaborazione con Quality Games, Il Premio Remo Chiosso, istituito nel 2010 per onorare uno dei fondatori del nostro sito, quest’anno subirà un radicale cambiamento. Dopo otto edizioni del Premio dedicato ai murder party, cambieremo oggetto e lo dedicheremo non più ai murder party ma ad un altro tipo di giochi che definiremo “di conversazione e di bluff”.

Se i murder party erano la sua grande passione, Remo amava molto anche altri giochi, come i classici di scacchiera (scacchi, go, reversi… ), di carte (spaziava dal poker a Bang), di prestigio, di dadi (Perudo, Yahtzee), di parole… Negli ultimi anni, inoltre, si era appassionato particolarmente a una certa categoria di giochi, quelli che vedono in “lupi mannari”/”lupus in tabula” la loro espressione più tipica. Era diventato infatti un bravissimo master di “lupus” e organizzava spesso lunghe sessioni con un gran numero di giocatori, tanto che molti lo avranno sicuramente conosciuto proprio in questa veste. Dire in cosa si differenzino questi giochi da un complesso boardgame, un gioco di ruolo o di scacchiera, non è semplicissimo ma possiamo provare ad elencare alcuni tratti caratterizzanti :

  • incoraggiano l’interazione verbale
  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • invitano al bluff 
  • sono generalmente concepiti per molti giocatori
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • hanno regole semplici 
  • durano relativamente poco
  • non devono necessariamente avere un tabellone o plancia di gioco e se esiste ha una funzione non essenziale (per esempio di semplice segnapunti).
  • privilegiano le meccaniche più che la bellezza della componentistica

Come definire questi giochi che comunque si presentano, anche al loro interno, in modo piuttosto eterogeneo? In molti casi è più presente l’elemento del bluff, in altri quello dell’interazione verbale. Per semplicità, e per non far torto a nessuno, li definiremo come “giochi di conversazione e di bluff”. Per appartenere a questa categoria non si devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche sopra menzionate, ma almeno una parte. Per fare degli esempi, sono per noi giochi di “conversazione e di bluff”, oltre ai tipici “lupus in tabula”, “Avalon/The Resistance”, anche “Dixit”, “Nome in codice”,  “Coup”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, il gioco di dadi “Story cubes”, “Spyfall”, “Insider”, “A fake artist goes to New York”, ecc. ecc.

Partendo da queste premesse, abbiamo deciso che, da quest’ anno 2018, il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione e/o di bluff“. Per conoscere tutti i requisiti necessari alla partecipazione, leggi il Bando del Nuovo Premio Chiosso 2018.

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers“, di Gianandrea Parisi, ha vinto il Premio Remo Chiosso 2017 (ex equo con “Fuori dal Coro” di Enrico Procacci)  è il 52° caso del Taccuino.

Un invito, un semplice invito per un murder party nella notte di Halloween alla casa stregata di Lampkin Lane. Ne avevo sentito parlare ma pensavo fosse una delle nuove mode che balzavano ogni tanto agli onori delle cronache dei giornali, macabri passatempi per gente annoiata, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Il biglietto diceva: “La invitiamo a trascorrere ore di puro orrore, nel tentativo di scoprire chi ha causato la morte del più feroce serial killer di tutti i tempi: Michael Myers. Avrà il coraggio di affrontare questa prova?”. Certo che si! Diamine! Da amante dell’ horror, non mi sarei mai lasciato scappare un invito del genere!

Ma se avessi avuto, anche il minimo sospetto di quel che sarebbe successo, avrei girato alla larga da Lampkin Lane, questo è sicuro!

Un murder party per 11 giocatori (6 uomini e 5 donne).

Gli utenti registrati possono scaricarlo su questa pagina.

“Lobby Town” il gioco di carte che apre il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

“Lobby Town” il gioco di carte che apre il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

Il nuovo corso del Premio Remo Chiosso

Il Premio Remo Chiosso, istituito da Murderparty per onorare uno dei suoi fondatori, e le cui finali si tengono annualmente in occasione di Lucca Comics & Games, dal quest’anno cambierà oggetto.
Remo Chiosso era un infatti un appassionato di giochi a 360 gradi: amava i giochi di scacchiera (gli scacchi, il go), il poker, i giochi di prestigio, i giochi di carte, i giochi di dadi come Perudo, e, negli ultimi tempi, sopratutto “lupi mannari”/lupus in tabula (molti lo avranno conosciuto proprio nella veste di “master” di quest’ultimo gioco).
Tirando le somme, era interessato in particolare ai giochi che:

  • esaltano le capacità logico-deduttive e di bluff dei giocatori
  • consentono un alto numero di giocatori
  • hanno un alto tasso di interazione verbale
  • hanno un regolamento semplice
  • hanno materiali essenziali (si può a volte addirittura giocare con materiali riciclati)

Una categoria piuttosto eterogenea ma che ci piace definire come “giochi di conversazione” perché pongono l’accento sulla interazione verbale tra i giocatori.

Partendo da questa premessa, Murderparty ha deciso che dal prossimo anno il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione”.
A tale scopo pubblicherà una collana dal titolo “Fermento ludico“, il cui primo titolo sarà Lobby Town, un gioco semplice nei meccanismi ma profondo nella interazione e che risponde in gran parte alle caratteristiche descritte. La collana verrà poi alimentata dai vincitori delle prossime edizioni (a partire da quella del 2018) del Premio Remo Chiosso.

Che cos’è

Lobby Town è una riedizione (con una nuova ambientazione) del popolare gioco di carte “Coup” (o “Complots”, nell’edizione francese) di Rikki Tahta, edito da La Mame Games.

  • Riedizione e ambientazione: Antonello Lotronto
  • Direzione artistica: Pierpaolo Paoletti
  • Illustrazioni: Paolo Voto

I motivi della riedizione

“Coup”, il gioco originale, rievoca i “colpi di stato” settecenteschi. I personaggi cercano di rovesciare il potere controllando dei personaggi quali “La Contessa”, “Il Duca”, “L’Ambasciatore”.

Lobby Town ha invece una ambientazione attuale. I personaggi sono ora “Il Politico”, “Il Banchiere”, “Il Burocrate”, ecc. Nel nuovo contesto il gioco è diventato una fotografia fedele di quello che accade purtroppo in gran parte del mondo e soprattutto in Italia. Nel nostro Paese il controllo politico delle lobby è sempre più soffocante e ha avuto la sua massima e drammatica espressione proprio a Roma con “mafia capitale”.

“Coup” è diventato così una metafora della situazione politica mondiale e italiana in particolare: invece di perseguire l’interesse pubblico, il potere legislativo, persegue quello delle tante lobby che riescono a condizionare la società civile grazie al “controllo” di personaggi chiave nel mondo politico, economico, burocratico e religioso.

Come ordinare il gioco di carte

I preordini di Lobby Town inizieranno dal 1 febbraio 2018 e saranno raccolti tramite la piattaforma “Giochistarter” Il gioco sarà poi pubblicato entro maggio 2018 e chi ha effettuato il preordine potrà riceverlo ad un prezzo molto più conveniente rispetto a quello normale. L’apertura dei preordini sarà annunciata su questo sito.

 

Colpo di scena al Premio Remo Chiosso 2017!

Colpo di scena al Premio Remo Chiosso 2017!

Non era mai successo. Il Premio Remo Chiosso 2017 va non a uno ma a entrambi i titoli finalisti: “Chi ha ucciso Michael Myers?” di Gianandrea Parisi e “Fuori dal coro” di Enrico Procacci. Un ex equo che non si era mai visto nella consueta cornice della affollatissima Lucca Comics & Games.

In effetti, già la giuria degli esperti, composta da Lorenzo Trenti, Massimiliano Enrico, Nicola De Simone, Cristiano Cecchetti e Antonello Lotronto, si era espressa con valutazioni molto vicine, separando i due titoli da pochissimi decimi di punto, con una leggerissima prevalenza per “Fuori dal coro”.

Ma, come saprete, il Premio Remo Chiosso va al titolo che riceve la migliore media tra le valutazioni dei giurati dei giocatori che lo provano materialmente a Villa Gioiosa, la tradizionale sede delle finali del Premio a Lucca. E, calcolando voto dei giurati e voto dei giocatori, la media risultante è una perfetta parità tra i due titoli: 7,5. A questo punto la giuria ha deciso per un ex equo e di assegnare il Premio Remo Chiosso 2017 ad entrambi i titoli.

Obiettivamente è stata la soluzione più giusta. I titoli di quest’anno avevano entrambi un eccezionale interesse e sarebbe stato un peccato vedere prevalere uno ai danni dell’altro.

“Fuori dal coro” aveva per tema un futuro ambientato in una società distopica, del genere di 1984 di Orwell. In questa società tutti devono lavorare affinché il “Coro” sia armonico. Nessuna voce dissonante è ammessa.

“Chi ha ucciso Micheal Myers”, invece, è un omaggio a un tema caro al suo autore: quello del cinema horror. In questa ottica l’operazione è perfettamente riuscita e basti dire che il murder si svolge attorno a quello che dovrebbe essere il “cadavere” di un serial killer!

Desideriamo ringraziare, infine, e vivamente, l’organizzazione di Lucca Comics & Games per l’ospitalità e il supporto che ogni anno ci rinnovano.