Non solo gialli: “Non tutti i ladri vengono per nuocere”

Non solo gialli: “Non tutti i ladri vengono per nuocere”

Il 21 e il 22 aprile 2018 la Compagnia “Sette Sipari”, interamente formata da nostri attori, porterà in scena “Non tutti i ladri vengono per nuocere”, un divertente testo di Dario Fo.

Un ladro si introduce di notte in una abitazione tipicamente borghese ma, suo malgrado, non riuscirà a portare a termine il suo “lavoro”  perché si troverà ad essere testimone di una situazione molto “equivoca”. Un susseguirsi di esilaranti spunti comici e sagaci colpi di scena vi condurrà ad una sorprendente conclusione morale!

Con Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Sara Felci, Alessandro Pizzuti, Rosella Petrucci, Michela Totino; Regia di Cristiano Cecchetti

Sabato 21 aprile ore 21 e domenica 22 aprile ore 18 – al Teatro Aurelio, largo s. pio v n. 4 (zona Piazza Irnerio), Roma
Presentandovi come “iscritti al sito Murderparty” potrete ottenere i biglietti ridotti a 10 euro (+ 2 di tessera) chiamando il botteghino del teatro: 06 98261514.

Per maggiori informazioni vai alla Pagina ufficiale dello spettacolo su Facebook.


Note di regia

“ .. seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.” (Dalla motivazione del premio Nobel per la letteratura 1997 a Dario Fo)

La volontà di portare in scena questo testo di Dario Fo nasce dal desiderio di far rivivere al pubblico, attraverso questa divertente commedia, il tema della satira sociale, sempre presente nelle opere del nostro premio Nobel e condita, anche in questo caso, da un‘arguta analisi dell’ ipocrisia borghese, ricca di perbenismo ma povera di rigore morale. Qualità, quest’ultima paradossalmente più presente nei ceti poveri, perfino se costretti a vivere nell’illegalità.

Lo spettacolo, la cui “prima” ando’ in scena al Piccolo Teatro di Milano nel giugno del 1958, è anche un’occasione per far riemergere un’Italia bigotta e conservatrice, per certi versi ancora attuale, che all’epoca non consentiva nemmeno il divorzio.

Cristiano Cecchetti

o risulterà proprio lui… il ladro! 

2018: un Premio Remo Chiosso tutto nuovo!

2018: un Premio Remo Chiosso tutto nuovo!

Grazie alla collaborazione con Quality Games, Il Premio Remo Chiosso, istituito nel 2010 per onorare uno dei fondatori del nostro sito, quest’anno subirà un radicale cambiamento. Dopo otto edizioni del Premio dedicato ai murder party, cambieremo oggetto e lo dedicheremo non più ai murder party ma ad un altro tipo di giochi che definiremo “di conversazione e di bluff”.

Se i murder party erano la sua grande passione, Remo amava molto anche altri giochi, come i classici di scacchiera (scacchi, go, reversi… ), di carte (spaziava dal poker a Bang), di prestigio, di dadi (Perudo, Yahtzee), di parole… Negli ultimi anni, inoltre, si era appassionato particolarmente a una certa categoria di giochi, quelli che vedono in “lupi mannari”/”lupus in tabula” la loro espressione più tipica. Era diventato infatti un bravissimo master di “lupus” e organizzava spesso lunghe sessioni con un gran numero di giocatori, tanto che molti lo avranno sicuramente conosciuto proprio in questa veste. Dire in cosa si differenzino questi giochi da un complesso boardgame, un gioco di ruolo o di scacchiera, non è semplicissimo ma possiamo provare ad elencare alcuni tratti caratterizzanti :

  • incoraggiano l’interazione verbale
  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • invitano al bluff 
  • sono generalmente concepiti per molti giocatori
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • hanno regole semplici 
  • durano relativamente poco
  • non devono necessariamente avere un tabellone o plancia di gioco e se esiste ha una funzione non essenziale (per esempio di semplice segnapunti).
  • privilegiano le meccaniche più che la bellezza della componentistica

Come definire questi giochi che comunque si presentano, anche al loro interno, in modo piuttosto eterogeneo? In molti casi è più presente l’elemento del bluff, in altri quello dell’interazione verbale. Per semplicità, e per non far torto a nessuno, li definiremo come “giochi di conversazione e di bluff”. Per appartenere a questa categoria non si devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche sopra menzionate, ma almeno una parte. Per fare degli esempi, sono per noi giochi di “conversazione e di bluff”, oltre ai tipici “lupus in tabula”, “Avalon/The Resistance”, anche “Dixit”, “Nome in codice”,  “Coup”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, il gioco di dadi “Story cubes”, “Spyfall”, “Insider”, “A fake artist goes to New York”, ecc. ecc.

Partendo da queste premesse, abbiamo deciso che, da quest’ anno 2018, il Premio Remo Chiosso andrà non più al “miglior murder party” ma al “miglior gioco di conversazione e/o di bluff“. Per conoscere tutti i requisiti necessari alla partecipazione, leggi il Bando del Nuovo Premio Chiosso 2018.

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers?

Chi ha ucciso Michael Myers“, di Gianandrea Parisi, ha vinto il Premio Remo Chiosso 2017 (ex equo con “Fuori dal Coro” di Enrico Procacci)  è il 52° caso del Taccuino.

Un invito, un semplice invito per un murder party nella notte di Halloween alla casa stregata di Lampkin Lane. Ne avevo sentito parlare ma pensavo fosse una delle nuove mode che balzavano ogni tanto agli onori delle cronache dei giornali, macabri passatempi per gente annoiata, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Il biglietto diceva: “La invitiamo a trascorrere ore di puro orrore, nel tentativo di scoprire chi ha causato la morte del più feroce serial killer di tutti i tempi: Michael Myers. Avrà il coraggio di affrontare questa prova?”. Certo che si! Diamine! Da amante dell’ horror, non mi sarei mai lasciato scappare un invito del genere!

Ma se avessi avuto, anche il minimo sospetto di quel che sarebbe successo, avrei girato alla larga da Lampkin Lane, questo è sicuro!

Un murder party per 11 giocatori (6 uomini e 5 donne).

Gli utenti registrati possono scaricarlo su questa pagina.

Il mistero del manager scomparso

Il mistero del manager scomparso

Sabato 24 marzo saremo di nuovo in scena con il giallo interattivo di Remo Chiosso “Il mistero del manager scomparso”.

Trama: La segretaria di un noto manager di successo assolda un investigatore privato per ritrovare il suo capo. Ma perché non rivolgersi alla polizia? Ambientato a Kolville, una cittadina americana, in una classica ambientazione “hard boiled”, è un giallo teatrale scritto da uno dei più importanti autori di murder party italiani.

Con Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Sara Felci, Carmela Ricci e Michela Totino.

Regia di Silvana Rossomando e Antonello Lotronto.

Audio e Luci: Gemma Nucci

Locandina: Gisella Fabbrini

Prenota i biglietti ridotti a 11 euro (invece di 15) su questa pagina

Il detective sei tu!

Con la formula, “Il detective sei tu!”, Murderparty vi da la possibilità di vestire davvero i panni dell’investigatore incaricato delle indagini. Senza filtri di alcun genere, sarete chiamati a condurre le indagini, esaminare gli indizi, interrogare direttamente i sospetti e quindi indicare, alla fine della rappresentazione chi, come e perché ha commesso il delitto. Naturalmente dopo tanto impegno (e divertimento!) non ve ne andrete con le mani in mano. Ed infatti, chi si avvicinerà di più alla soluzione del “caso”, riceverà un simpatico ricordo della serata.

Tutti i titoli della serie sono accomunati da un taglio divertente e brillante, pur presentando delle rigorose trame “gialle” sulla scia dei classici di Agatha Christie e Conan Doyle.

 

Il mistero va in scena

Il mistero va in scena

Vi aspettiamo sabato 17 febbraio al Teatro Aurelio di Roma dove rappresenteremo uno dei nostri classici: “Il mistero va in scena”.

Dopo aver sostenuto il provino per una parte nel musical dell’anno, Linda, una giovane attrice, viene invitata a casa di Paolo, il regista. Qui fatica a contenere gli “assalti” dell’uomo che, in uno slancio impetuoso, le strappa il vestito. Paolo si allontana per comprarle una camicetta nuova e quando torna la trova svenuta sul pavimento. Quando rinviene, Linda sostiene di aver visto il cadavere di una donna in un armadio. Paolo, scettico, va a controllare e, infatti, non trova nulla. Linda è stata vittima di una allucinazione oppure è tutto vero?

In un periodo storico dove tanto si parla di “femminicidi”, “Il mistero va in scena” diventa  quanto mai attuale.

Un giallo teatrale interattivo di Antonello Lotronto

Con Cristiano CecchettiAngelo Curci,  Sara Felci, Carmela Ricci e Michela Totino

Regia di Antonello Lotronto e Silvana Rossomando; suoni e luci: Gemma Nucci

Per prenotare i biglietti ridotti vai a questa pagina.