Roma 1796. Il Carnevale romano sta per finire con la tradizionale corsa dei “moccoletti”. La nobiltà, sempre alla ricerca di nuovi divertimenti, ha organizzato una corsa parallela dove i corridori, di ogni nobile casata, si sfidano cercando di arrivare primi con la candela ancora accesa. La vittoria conferisce enorme prestigio al corridore e alla casata che rappresenta. Non si gareggia quindi per partecipare, ma per vincere. Costi quel che costi.

  • di Alessandro Testana
  • N. giocatori: 6! (5u/1d)
  • Luogo e tempo: Roma, 1796

Nota: un “murder” senza omicidi, l’investigazione è infatti incentrata sul furto di una candela.  Per informazioni sulla disponibilità del titolo scrivere a info[at]murderparty.it

Legenda “n. giocatori”. Il primo numero indica i giocatori necessari. Se è seguito da un “+” significa che i giocatori devono essere minimo quel numero, ma possono essercene di più divisi in squadre investigative. Se è seguito da un punto esclamativo significa invece che è previsto esattamente quel numero di giocatori. Non possono essere né più, né meno. Il secondo gruppo di dati indica il genere di giocatori (uomini o donne) necessari. Così, per esempio, 12!(7u/3d/2ud) significa che sono necessari dodici giocatori (oltre l’organizzatore). Di questi, 7 devono essere uomini, 3 donne e 2 possono essere indifferentemente uomini o donne.

La sigla “SER” – se presente – significa che il murder party è stato scritto nel format “Serata in giallo/Aperitivo con delitto” e che può essere giocato con un numero flessibile di giocatori divisi in squadre investigative