La premiazione in diretta streaming sabato 31 ottobre ore 14:00.

La premiazione in diretta streaming sabato 31 ottobre ore 14:00.

Sabato 31 ottobre alle ore 14:00 diretta streaming con Lucca Comics & Games per la premiazione del Premio Remo Chiosso 2020 per il miglior gioco inedito di conversazione e Bluff. Interverranno i membri della giuria Andrea Angiolino, Giovanni Caron, Antonello Lotronto e Mauro Teragnoli. Saranno in collegamento anche gli autori dei giochi finalisti: Cesco Reale (Blufo), Andrea Sbragia (Le vite degli altri) e Marco Piola Caselli (Sorry but). Introdurrà l’evento Cristiano Cecchetti dello staff di Murderparty.


La giuria del Premio Remo Chiosso 2020, costituita da Andrea Angiolino, Giovanni Caron, Antonello Lotronto e Mauro Teragnoli, dopo valutazione delle opere partecipanti sulla base dei criteri di: aderenza alle caratteristiche richieste dal Bando, completezza e chiarezza del regolamento, coinvolgimento/divertimento delle sessioni, ha selezionato i tre prototipi finalisti che sono (in ordine alfabetico):

  • Blufo – di Cesco Reale
  • Le vite degli altri – di Andrea Sbragia
  • Sorry but – di Marco Piola Caselli

La premiazione sarà registrata in live streaming, sabato 31 ottobre 2020 alle ore 14:00, a cura dell’organizzazione di Lucca Comics & Games e trasmessa in diretta su luccachanges.com e youtube.

Alla premiazione parteciperanno:

  • i membri della giuria: Andrea Angiolino, Giovanni Caron, Antonello Lotronto e Mauro Teragnoli;
  • I tre autori finalisti: Cesco Reale, Andrea Sbragia e Marco Piola Caselli
  • Cristiano Cecchetti dello staff di Murderparty, associazione organizzatrice del Premio.

Il Premio

Murderparty ha fondato il “Premio Remo Chiosso” nel 2010 per ricordare il “papà” dei murder party in Italia, il primo che li ha fatti conoscere e diffusi in Italia.

Istituito nel 2010, il Premio aveva inizialmente quattro categorie: murder party, gialli teatrali, racconti gialli e saggi sul gioco. Dal 2012 al 2017 la partecipazione è stata ristretta ai murder party e dal 2018 ad oggi viene assegnato al miglior gioco di conversazione e bluff.

Dal 2013, le premiazioni del Premio sono ospitate da Lucca Comics & Games.

Remo Chiosso

Fondatore, assieme ad Antonello Lotronto di Murderparty.it, è stato uno dei “pionieri” dei murder party, il primo ad introdurli e a farli conoscere in Italia.

Remo ha svolto una eccezionale opera di divulgazione non solo dei murder party, ma anche dei giochi che pongono l’accento sulla interazione verbale e sul bluff. È stato infatti uno dei primi e più apprezzati moderatori di “Licantropi” (titolo che ha poi conosciuto numerose varianti e commercializzazioni di grande successo come “Lupus in tabula”, “Warewolf”, “Lupi Mannari”, ecc. solo per citarne alcune).

Oltre ad aver scritto numerosi murder party, è anche autore di testi teatrali interattivi quali “L’idolo scomparso”, “Una piroga in fumo“.

È stato il primo autore italiano a scrivere un saggio sui murder party dal titolo “Murder party ovvero crimini divertenti“.

Con spirito innovativo, ha compreso inoltre che i murder party, con l’ausilio di attori e modalità teatrali sarebbero diventati degli strumenti ideali per l’apprendimento e la formazione aziendale. Ha così realizzato un’attività parallela di traning volta in particolar modo al problem solving e al team building.

Oltre ad essere stato intervistato numerose volte in radio e televisione, nell’ambito di programmi anche molto popolari, ha scritto diversi articoli e ha tenuto un Corso all’Università di Salerno (2003) sui murder party.

Ha svolto una instancabile attività divulgativa nelle principali Conventions dedicate al gioco e ha partecipato a molti dei Festival del giallo che si svolgono nella nostra penisola, in particolare a quelli di Bassiano e di Brescia.

Remo Chiosso ci ha lasciati l’8 febbraio del 2007.


Breve aggiornamento sul Premio Remo Chiosso: la giuria è al lavoro per esaminare i prototipi pervenuti. Entro la prossima settimana pubblicheremo i nomi dei tre finalisti, tra i quali poi, in occasione della premiazione, sarà proclamato il vincitore della edizione di quest’anno. Come potrete immaginare, causa emergenza Covid la premiazione si svolgerà in un format differente dagli anni scorsi, ma daremo informazioni in proposito appena possibile.


Il termine per la presentazione dei prototipi è stato prorogato a domenica 11 ottobre 2020. Per partecipare basterà inviare, entro questa data, sia il prototipo fisico, sia l’email con gli allegati richiesti dal bando. 

Notizie più precise sulla designazione dei finalisti e sulla premiazione nel contesto di Lucca Comics & Games, saranno date appena possibile. 

LEGGI IL BANDO

La premiazione in diretta streaming sabato 31 ottobre ore 14:00.

BANDO DEL PREMIO REMO CHIOSSO 2020

Bando del Premio Remo Chiosso 2020 per i giochi di conversazione e bluff

1. PARTECIPAZIONE AL PREMIO

La partecipazione al Premio Remo Chiosso 2020 PER IL MIGLIOR GIOCO INEDITO DI CONVERSAZIONE E BLUFF è gratuita e aperta a tutti, italiani o stranieri, senza limiti di età, esclusi membri di giuria e organizzatori.

Lo scopo del premio è quello di valorizzare, anche attraverso la diffusione delle loro opere, gli autori di giochi originali e di qualità basati sulla interazione verbale diretta dei partecipanti.

2. GIOCHI AMMESSI

Sono ammessi al premio i “giochi di conversazione e bluff” inediti. Per “giochi di conversazione e bluff” si intendono quelli che rispondono alle seguenti caratteristiche:

Caratteristiche essenziali

  • incoraggiano l’interazione verbale
  • invitano al bluff ed esaltano la conseguente capacità di anticipare o indirizzare le mosse degli avversari a proprio vantaggio
  • hanno durata contenuta
  • hanno regole semplici 
  • possono essere giocati (anche) da un buon numero di giocatori.
  • hanno pochi componenti (per esempio, un mazzo di carte, dei dadi, dei gettoni, ecc.)

Caratteristiche preferenziali

  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • favoriscono la conoscenza dei giocatori anche sul piano personale

I prototipi presentati (a tema libero) devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche essenziali e, se possibile, alcune di quelle preferenziali.

A titolo di esempio, consideriamo giochi di conversazione e di bluff: mafia/lupi mannari (“lupus in tabula”), “Avalon/The Resistance”, “Dixit”, “Nome in codice”, “Coup”, “Love letters”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, “Story cubes”, “Spyfall”, “Cards Against Humanity”, ecc.

3. LINGUA DI PARTECIPAZIONE

I prototipi possono essere presentati solo in lingua italiana o in lingua inglese.

4. PROPOSTA DI PUBBLICAZIONE

In ossequio agli obiettivi del premio Remo Chiosso e in presenza di prototipi reputati interessanti dalla Giuria, Murderparty e Quality Games avranno la facoltà di proporre, al  vincitore e/o ad altri partecipanti al Premio, un contratto di pubblicazione che definirà tutti i dettagli necessari: durata, condizioni, percentuali di diritti d’autore, possibile tiratura, ecc.

L’accettazione del presente regolamento prevede quindi che gli autori partecipanti al Premio Remo Chiosso 2020 concedano a Murderparty e Quality Games, per i 18 mesi successivi alla data del premio, un diritto di prelazione circa la pubblicazione del loro gioco.

5. REGOLE DI INVIO E TERMINE DI CONSEGNA DEI PROTOTIPI

Ogni autore può partecipare con un solo prototipo corredato di tutto il materiale necessario per essere testato. Il prototipo dovrà essere inviato, ENTRO IL 20 SETTEMBRE 2020 (saranno considerati ricevuti nel termine indicato anche i prototipi giunti in data successiva ma inviati entro la data del 20 SETTEMBRE 2020 – farà fede la documentazione postale), al seguente indirizzo:

Premio Remo Chiosso 2020, c/o Antonello Lotronto, via Francesco Pacelli, 14 – Pal. B. Int. 2, 00165 Roma

I prototipi ricevuti non saranno restituiti per nessun motivo.

Contemporaneamente all’invio del prototipo deve esserne mandata copia digitale al seguente indirizzo di posta elettronica: premiochiosso@murderparty.it. L’e-mail, avente per oggetto: “Partecipazione al premio Remo Chiosso 2020”, dovrà contenere il nome e il cognome dell’autore (o degli autori) e il titolo dell’opera presentata, il numero di telefono. All’e-mail devono essere allegati:

  • il file del regolamento del gioco in italiano senza l’indicazione dell’autore. I formati digitali accettati sono i seguenti: .doc, .docx, .rft, .odt. I file in formato .pdf saranno accettati solo se a corredo di quelli ammessi (può essere allegato cioè anche un regolamento in .pdf). 
  • uno o più files contenenti il materiale di gioco nel formato “print & play” (o almeno della parte della componentistica che lo consente, per esempio una copia delle eventuali carte necessarie per giocare). Questi files, al contrario di quanto previsto per quello contenente il regolamento, devono essere inviati nel formato .pdf (altri formati corredo sono ammessi).
  • un file con la seguente dichiarazione: “Contestualmente all’invio del mio prototipo [inserire titolo gioco], il sottoscritto, [inserire nome e cognome dell’autore, e-mail e numero di telefono] dichiara che il gioco è inedito, di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. Il sottoscritto concede a Murderparty e Quality Games una prelazione alla pubblicazione della durata di diciotto mesi dal giorno della premiazione del Premio Remo Chiosso 2020. Scaduto il termine e, in mancanza della sottoscrizione di un contratto di edizione, sarò libero di sottoporre il gioco ad altri editori. Autorizzo inoltre Murderparty, titolare del Premio Remo Chiosso, e unicamente e limitatamente ai suoi scopi, al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, all’articolo 29 della Direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati personali, nonché agli artt. 13 e 14 del GDPR (Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali). “

6. EVENTUALI PSEUDONIMI

Si può partecipare al Premio con uno pseudonimo a condizione che nell’e-mail di partecipazione, oltre allo pseudonimo, siano indicati con chiarezza nome e cognome reali dell’autore, telefono e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. In caso contrario, il prototipo sarà escluso dal Premio.

7. MOTIVI DI ESCLUSIONE

Saranno esclusi dal Premio i prototipi che:

  • non rientrano, a insindacabile giudizio della Giuria, nella categoria dei “giochi di conversazione e bluff” ai sensi del punto 2 del presente bando.
  • non sono corredati dagli elementi elencati nel punto 5 del presente bando. O gli elementi, pur presenti, non sono corredati nel formato giusto.
  • hanno per tema argomenti che incitano alla discriminazione razziale, sessuale, religiosa o alla violenza (o altro argomento considerato inappropriato o inopportuno, ad insindacabile decisione della giuria), anche se formalmente in regola con il bando.

8. CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROTOTIPI

La giuria provvederà, secondo criteri predefiniti e a proprio insindacabile giudizio, a stilare la graduatoria di merito selezionando un massimo di tre prototipi finalisti secondo questi criteri:

  • l’aderenza alla categoria “giochi di conversazione e bluff”
  • la chiarezza e la conseguente facilità di apprendimento delle regole
  • l’originalità delle meccaniche e/o del tema proposto
  • il grado di “affinamento” del prototipo. Un gioco “pronto” avrà la preferenza rispetto ad un gioco che necessita di molto “editing” per essere giocabile).
  • l’interesse, il divertimento e il coinvolgimento che suscita

Se la giuria, a suo insindacabile giudizio, riterrà che nessuno dei prototipi pervenuti sia meritevole di entrare in finale, dichiarerà non assegnato il Premio Remo Chiosso 2020.

9. LA PREMIAZIONE

La premiazione avverrà nel corso della manifestazione “Lucca Comics & Games” in data e ora da precisare. Al vincitore e agli autori delle opere finaliste saranno consegnate delle targhe ricordo.

10. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO

Il regolare invio di un’opera al Premio implica la piena accettazione delle condizioni di partecipazione indicate nel regolamento stesso.

‘Il giallo del coniglio’, il nostro omaggio all’intramontabile ‘Ruggito del coniglio’

‘Il giallo del coniglio’, il nostro omaggio all’intramontabile ‘Ruggito del coniglio’

Con un incipit inedito tratto dalla trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio”, gentilmente registrato per noi da Marco Presta e Antonello Dose.

Pippo sta ascoltando la sua trasmissione radiofonica preferita, “Il Ruggito del Coniglio”, il tema del giorno è ‘una avventura inaspettata e pericolosa’. Un ascoltatore interviene per raccontare la storia di una notte con una ragazza molto intraprendente. Pippo ascolta divertito ma man mano che il racconto procede si accorge con stupore di… troppe coincidenze. Alla fine arriva alla sola conclusione possibile: la ragazza con cui l’ascoltatore ha avuto l’ avventura è Samantha, la sua ragazza e futura moglie!”.

15 FEBBRAIO 2020 al Teatro Aurelio a Roma. Per saperne di più e prenotare i biglietti ridotti vai su questa pagina.

 

PREMIO REMO CHIOSSO 2019: THE WINNER IS…

PREMIO REMO CHIOSSO 2019: THE WINNER IS…

I giochi finalisti (In ordine alfabetico)

Gli autori finalisti

Gli autori finalisti

Brumaio (di Andrea Sbragia)

Il gioco si inserisce nel filone dei giochi del tipo di The Resistence o Secret Hitler, sia pur  con dinamiche originali che restituiscono la tensione del periodo nel quale il gioco è ambientato, quello della rivoluzione francese. Un tema caro allo stesso Remo Chiosso che aveva scritto “18 frimaio”, un murder party incentrato sul periodo del “terrore”.

Doubt (Simone Pappadia)

Pur dichiarando apertamente di ispirarsi a meccaniche di giochi quali Perudo, Dubito e Scopa, l’autore le ha amalgamate in un riuscito mix di bluff, divertimento e giocabilità. È un gioco che può facilmente vestire diverse ambientazioni. La giuria ha provato con soddisfazione quella a tematica piratesca.

Ikigai (Paolo Sanibondi)

È piaciuta l’ambientazione che si riallaccia alla filosofia giapponese secondo la quale ogni uomo è alla ricerca di una propria ragione di vivere, una sua strada da percorrere, un proprio ikigai.

L’obiettivo è quindi quello di cercare il giusto bivio tra le quattro vie maestre:

  • Ordine / caos
  • Verità / menzogna
  • Diplomazia / Guerra
  • Mente / corpo

Per farlo ha solo le indicazioni degli altri giocatori perché tutti conoscono likigai degli altri ma non il proprio. Il problema è: fidarsi o no di quello che suggeriscono?

Domenica 3 novembre 2019 presso la Sala Ingellis di Lucca Comics & Games alle ore 15:45, la giuria composta da Andrea Angiolino, Valerio Ferzi, Antonello Lotronto e Mauro Teragnoli ha deciso di assegnare il Premio Remo Chiosso 2019 a IKIGAI di Paolo Sanibondi.

Una targa ricordo è stata consegnata a tutti gli autori finalisti.

Gli organizzatori del Premio desiderano ringraziare l’Organizzazione della manifestazione Lucca Comics & Games, per la disponibilità e l’accoglienza che rinnovano ogni anno al Premio.

CACCIA GROSSA PER UN SELFIE: replica di un giallo emozionante!

CACCIA GROSSA PER UN SELFIE: replica di un giallo emozionante!

Sabato 19 ottobre 2019 – ore 21:00 al Teatro Aurelio di Roma.

Un episodio atipico della serie “Il detective sei tu!”, nel quale il “focus” è la denuncia della strage degli elefanti che li mette a rischio di estinzione in diversi Paesi africani.

“In un campo del Parco Ruaha in Tanzania, si incontrano personaggi molto diversi tra loro: una donna ossessionata dai social, che ha prenotato una battuta di caccia grossa con licenza di uccidere; il cacciatore che la scorta nella sua pericolosa avventura, uno spigoloso ranger che rischia quotidianamente la vita per difendere gli elefanti e detesta gli stranieri che non capiscono la sua terra; un fotografo che sta preparando un libro su baobab ed elefanti.

Quando il safari non andrà per il verso giusto e verrà ucciso l’animale sbagliato, si scatenerà una guerra di tutti contro tutti perché nessuno è quello che sembra e tutti hanno un segreto da nascondere. E l’animale non sarà l’unica vittima di questa storia.”

Il pubblico in sala sarà chiamato a condurre le indagini e a risolvere il caso, trovandosi coinvolto in prima persona in uno spettacolo coinvolgente e appassionante.

Regia di Antonello Lotronto

Sabato 19 ottobre 2019 – ore 21:00 (data unica)
Teatro Aurelio – Largo San Pio V, 4 – Roma, RM 00165 (zona Piazzale Irnerio) – Tel.: 06 98261514 – Email: info@teatroaurelio.it

PER PRENOTARE ANDATE SU QUESTA PAGINA E CLICCATE IL PULSANTE SOTTO LA LOCANDINA

Con Roberto Belli, Marco Bullitta, 
Cristiano Cecchetti, Carmela Ricci, Michela Totino

Scenografia: Alessandro Pizzuti

Disegno luci: Roberto Belli

Costumi: Silvana Rossomando

Regia di Antonello Lotronto

Consulente alla regia: Roberto Belli

Locandina: Gisella Fabbrini

NOTA DELL’AUTORE / REGISTA

Questo giallo teatrale è dedicato a due persone reali, incredibilmente coraggiose che hanno dedicato gran parte della loro vita a cause molto nobili: l’aiuto allo sviluppo delle comunità più povere e la lotta contro la strage degli elefanti, i bracconieri e il traffico di avorio.

La persona alla quale in primis l’opera è dedicata è Roberto Misuriello, persona speciale che ha illuminato la vita di tutti quelli che avevano la fortuna di stargli vicino. Dal quando, nei primi anni settanta, era stato in Sierra Leone come volontario civile di COOPI, si è sempre adoperato per lo sviluppo delle comunità africane più povere.

La seconda persona reale menzionata nella pièce, è Wayne Lotter, di origini sudafricane ma fondatore di una associazione in Tanzania che ha fatto grandi cose nella lotta contro il bracconaggio.  Grazie alla sua opera sono stati raggiunti risultati straordinari con l’arresto di inafferrabili criminali. Purtroppo, il sogno si è spezzato nell’agosto del 2017, quando,  nella città di Dar Es Saalam, i bracconieri gli hanno presentato il conto.

Questa pièce parla anche di loro. Nella realtà i due, pur avendo tanti interessi in comune, non si sono mai incontrati ma noi abbiamo provato ad immaginare il contrario e a scrivere una storia che consentisse loro di percorrere un po’ di strada assieme.

Con l’obiettivo di affrontare temi importanti con un approccio leggero, abbiamo inteso mettere sotto i riflettori argomenti poco conosciuti nei paesi occidentali ma tanto cari a queste due straordinarie persone.

Il Premio Remo Chiosso e i giochi di conversazione e bluff.

Il Premio Remo Chiosso e i giochi di conversazione e bluff.

Avete ancora un po’ di tempo per partecipare al Premio Remo Chiosso 2019 con un vostro gioco di conversazione e bluff. Per saperne di più leggete il bando su questa pagina.

 

Da due anni il Premio Remo Chiosso è dedicato non più ai murder party ma ai “giochi di conversazione e bluff”.
Ma cosa sono? Da cosa di differenziano dai classici board games come Risiko, Monopoli, Ticket to ride o Coloni di Catan?
Per spiegarlo facciamo un esempio pratico. Immaginiamo di aver invitato diverse persone a casa nostra. È una piacevole serata ma state notando che non c’è interscambio al di fuori della propria cerca di amici.
Vorreste favorire la reciproca conoscenza, ma come? Sicuramente un gioco andrebbe al caso vostro ma quale? I vostri amici non sono dei “gamers”, anzi, sono proprio di quei tipi che pensano che “giocare” sia una attività da ragazzini. La soluzione potrebbe essere un party game molto soft, che coinvolga i presenti dai loro posti, senza necessità di affollarli attorno ad un tabellone, con regole semplicissime, una buona dose di bluff – cosa che piace sempre – e regole che si spiegano in un minuto: insomma, un gioco di “conversazione e bluff”.
Si tratta di un genere di giochi che in passato veniva definito “parlour games” o “giochi di salotto”. I “parlour games” hanno conosciuto il loro periodo di massima diffusione durante l’età vittoriana, in Inghilterra; un dato che confuta il mito che l’epoca vittoriana – quella in cui “visse” Sherlock Holmes per intenderci – fosse seriosa e poco divertente.


I GIOCHI DI CONVERSAZIONE IERI (ma validi ancora oggi)

Charades

“Charades” è il gioco dei mimi. Due squadre, a turno, designano un mimo che deve fare indovinare alla propria squadra, unicamente tramite gesti, una frase, un personaggio celebre, un titolo, o altro. Sarebbe impossibile elencare le innumerevoli varianti che, nel corso del tempo, ha avuto questo gioco. Sicuramente tra quelle di maggior successo c’è “Il gioco del cinema”, nel quale bisogna mimare e indovinare titoli di film.

“Fictionary”

E’ il “gioco del vocabolario”: il giocatore di turno sceglie e legge ad alta voce (consultando un vocabolario), un termine non comune e di non immediata comprensione, ne scrive quindi la definizione su un foglietto di carta. Gli altri giocatori, a loro volta, scriveranno la loro definizione (non quella giusta, ma quella che reputano verosimile) su un foglietto di carta in loro dotazione. Si raccolgono quindi le definizioni di tutti i giocatori e si mescolano assieme a quella giusta. Fatto ciò si leggono casualmente, ad alta voce, una per una.
Il compito dei giocatori, a questo punto, è quello di votare la definizione che, secondo loro, è quella giusta. I giocatori ricevono un punto per ogni voto ricevuto dalla loro definizione.

“Cadaveri squisiti”

E’ un gioco che ha una storia più recente rispetto ai “parlour games” ottocenteschi perché è stato ideato ai primi del novecento da un gruppo di surrealisti francesi anche se basato su un’idea non del tutto originale. “Cadaveri squisiti” è infatti “figlio” di “Consequence”, un gioco ben più antico, in cui i giocatori ideavano una storia basandosi su una costruzione prestabilita delle frasi.
Le regole di “Cadaveri squisiti” non fanno altro che indicare le parti del discorso nelle quali una storia deve essere articolata. Possono per esempio stabilire che deve contenere queste informazioni:

  1. il nome del protagonista maschile
  2. un aggettivo che lo caratterizza,
  3. il nome della protagonista femminile,
  4. un aggettivo che la caratterizza,
  5. dove si sono incontrati lui e lei, 
  6. quali incontri fanno,
  7. cosa indossano,
  8. cosa dicono …. ecc. ecc.

Quanto al meccanismo, il giocatore di turno scrive su un foglio di carta l’ informazione n. 1, piega il foglio fino a nascondere il testo appena scritto ma facendo attenzione a lasciare visibile solo una parola. Il foglio così piegato veniva passato al secondo giocatore che, riallacciandosi alla parola che legge continua scrivendo l’ informazione n. 2 e così via…

“Cadaveri squisiti” deve lo strano nome all’incipit della prima storia ideata nella sessione di gioco dei surrealisti: “Le cadavre exquis boira le vin nouveau“.

André Breton scrive che il gioco si è sviluppato con artisti del calibro di Yves Tanguy, Marcel Duchamp, Jacques Prévert, Benjamin Péret, Pierre Reverdy e sembra che anche Henry Miller ne fosse appassionato.

Twenty Questions

E’ un gioco originario degli Stati Uniti. Ogni giocatore, a turno, scrive su un foglio di carta il nome di un personaggio celebre e tutti gli altri devono cercare di indovinarlo facendo domande alle quali è possibile rispondere solo con un “Si” o con un “No”.

I GIOCHI DI CONVERSAZIONE OGGI

I giochi di oggi (indomimando, Bla Bla Bla, Plagio, Taboo, Dixit, ecc.) prendono molti spunti dalle idee del passato.
Ce ne sono alcuni, tuttavia, che meritano una citazione perché aggiungono qualcosa di nuovo alle meccaniche viste nei giochi di una volta.

“Mafia”

“Mafia” è il capostipite di un gran numero di varianti, la più famosa delle quali è probabilmente “Werewolf” (o “Lupus in Tabula” nella più diffusa versione commerciale italiana). Il sistema di gioco resta lo stesso ma cambia l’ambientazione.
Ma in principio c’era senza dubbio lui, “Mafia” un gioco creato negli anni ottanta da Dmitry Davidoff, uno studente russo di psicologia. Davidoff riuscì a trasferire in un gioco la simulazione di un conflitto tra una minoranza informata (la mafia) e una maggioranza non informata (i legali).
A ciascun giocatore viene segretamente assegnato un ruolo affiliato ad una delle due fazioni (mafiosi/legali). La risoluzione dei momenti più critici della partita avviene attraverso un’ originale fase che si svolge “ad occhi chiusi” sotto la guida verbale dal conduttore, una sorta di narratore e di arbitro.
Il gioco si svolge sostanzialmente in due fasi che si alternano tra loro: quella “ad occhi chiusi”, durante la quale la mafia può “uccidere” un innocente, e quella in cui i giocatori sopravvissuti discutono su chi, tra loro, potrebbe essere un “mafioso” e votano per eliminarlo.
Il gioco continua fino a quando tutti i giocatori “mafiosi” sono stati eliminati o, al contrario, tutti i giocatori “legali” sono stati “uccisi”.
Warewolf” ha lo stesso meccanismo ma con un ambientazione diversa e più gotica: i mafiosi qui diventano dei lupi mannari e gli i legali sono gli abitanti innocenti di un villaggio.
Ma ovviamente, un meccanismo così originale non poteva che prestarsi non solo a differenti ambientazioni ma anche a varianti che hanno cercato di migliorare i punti deboli. The Resistence, Avalon e Secret Hitler, ne sono un perfetto esempio perché superano il problema (pur non particolarmente sentito considerata la brevità del gioco), dell’eliminazione diretta dei giocatori dal gioco. In questi due titoli i giocatori sono presenti fino alla fine perché la condizione di vittoria di una fazione non è l’eliminazione dei personaggi ma il varo di leggi liberali (secret hitler) o il maggior numero di missioni approvate da una certa fazione (Avalon e The Resistence).

Spyfall

Anche Spyfall è un perfetto esempio di gioco di conversazione. I materiali sono ridotti all’osso e – cosa importante se si è in tanti – si può giocare anche restando comodamente seduti nelle proprie poltrone.
Il gioco è formato da pochissimi materiali, tanto che si può benissimo improvvisare con carta e matita. Il gioco commerciale prevede che a tutti i giocatori vengano distribuite delle carte (nascoste) che contengono il nome di un luogo (per es. cinema, nave, spiaggia, ecc.), tutte tranne una che contiene invece, la scritta “Spia”.
In questo modo tutti i giocatori, tranne uno, sapranno dove si trovano (al cinema, su una nave, sulla spiaggia, ecc.) ma un solo giocatore (la spia) non conosce il luogo dove ci si trova.
Le condizioni di vittoria sono semplici: tutti i giocatori “legali” vinceranno la partita se riescono a individuare la spia che si nasconde tra loro. La spia vince, invece, se riesce a indovinare il luogo.
Il meccanismo è altrettanto elementare: ogni giocatore, a turno, porge una domanda ad un altro giocatore a sua scelta, nella speranza di scovare la spia. Per farlo ha a disposizione una domanda che riguarda un aspetto o una caratteristica del luogo scritto sulle carte.
Se, per esempio il luogo è una spiaggia, una buona domanda potrebbe essere: “C’era molta gente ieri nel posto dove ci troviamo?”
Naturalmente se la domanda viene posta alla spia, questa,  non avendo idea del dove ci si trovi, e per evitare di essere scoperto, deve fingere sicurezza dando una risposta necessariamente vaga. Per esempio potrebbe dire:  “Dipende dall’ora!”

“Coup”

“Coup” è fondamentalmente un gioco di carte ma per un buon numero di giocatori e con l’accento sulla interazione verbale e sul bluff. Per questo lo mettiamo a pieno titolo tra i giochi del genere che stiamo trattando. Il titolo originale (ne sono state pubblicate molte varianti) ha una ambientazione settecentesca con personaggi quali il Duca, l’Ambasciatore, il Capitano, l’ Assassino, la Contessa. “Coup” sta per “Colpo di stato” e i giocatori interpretano delle fazioni in lotta tra loro per controllare i personaggi chiave del potere politico ed economico dello Stato. 

Lo scopo del gioco è quello di eliminare tutti i personaggi controllati dagli altri giocatori e nel contempo controllarne almeno uno. La grande originalità di Coup sta nella circostanza che si gioca a carte coperte. I controlli dei personaggi (e dei loro poteri) sono solo dichiarati. Si può per esempio dichiarare di avere l’Assassino (senza mostrare la relativa carta) e quindi (pagando tre monete) voler eliminare un certo personaggio.  Gli altri giocatori possono credere che l’assassino sia effettivamente tra i personaggi controllati dal giocatore di turno oppure no. Dubitare può essere pericoloso perché può costare il controllo di un personaggio. Ad ogni modo se l’azione annunciata dal giocatore di turno non viene contestata da nessun avversario, può essere portata a termine con successo, in caso contrario occorre dimostrare di avere la carta dichiarata.

Insomma Coup è un gioco che non ha tempi morti (si gioca contemporaneamente al giocatore di turno), è praticamente privo di componente “fortuna”, poiché non ci sono dadi da gettare ed è fondato sulla abilità di convincere gli altri giocatori di possedere davvero un certo personaggio. Insomma bisogna saper bluffare.

Abbiamo parlato dei giochi di conversazione e bluff più diffusi ma  la carrellata non è certamente esaustiva.  Ci farebbe anzi piacere sapere se qualcuno di voi ha un titolo che preferisce e gli farebbe piacere recensire. Saremmo lieti di ospitare contributi di questo tipo.

I GIALLI INTERATTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE TEATRALE

I GIALLI INTERATTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE TEATRALE

Divertiti a scoprire chi è l’assassino!

Questi i primi appuntamenti della stagione 2019 – 2020: 

Teatro Aurelio, Largo San Pio V, 4, 00165 Roma RM

  • SABATO 18 OTTOBRE 2019, ore 21.00  – CACCIA GROSSA PER UN SELFIE
  • SABATO 11 GENNAIO 2020, ore 21.00 – DELITTO IN SALSA ROSA
  • SABATO 15 FEBBRAIO 2020, ore 21.00 – IL GIALLO DEL CONIGLIO

… e poi a marzo 2020, al Teatro Antigone e al Teatro Aurelio, una grandissima novità…

E.R.O.S.” – ESCAPE ROOM ON STAGE

Un appuntamento che non vorrete mancare. Prossimamente maggiori informazioni!

Teatro Antigone

12-13-14-15 e 9-20-21-22 marzo 2020

giov. ven. sab. h. 21:00

dom. h. 18:00 

Teatro Aurelio

4 aprile 2020 – ore 21

Proroga del termine di partecipazione al Premio Remo Chiosso 2019

Proroga del termine di partecipazione al Premio Remo Chiosso 2019

Il termine per la partecipazione al Premio Remo Chiosso 2019 viene prorogato al 30 settembre 2019. Ricordiamo che i finalisti saranno premiati con una targa ricordo nel corso della manifestazione “Lucca Comics & Games” e che i prototipi pervenuti saranno valutati da una giuria composta da esperti del settore.

Ai giochi più interessanti, Murderparty e Quality Games potranno fare una proposta di pubblicazione per l’inserimento del titolo in una nuova collana il cui primo titolo sarà un gioco altamente rappresentativo del genere che si vuole promuovere.

Se hai ideato un gioco che rientra nel genere “conversazione e bluff”, partecipa alle condizioni esposte nel bando. Partecipare è gratuito e, oltre alla possibilità di ricevere una proposta di pubblicazione, potrai vincere una targa ricordo, sottoporre il tuo prototipo alla attenzione di esperti del  settore e farti conoscere nel contesto di una delle manifestazioni ludiche più importanti dell’anno.

 

Per maggiori informazioni leggi il bando.

Bando del Premio Remo Chiosso 2019 per i giochi di conversazione e bluff

Bando del Premio Remo Chiosso 2019 per i giochi di conversazione e bluff

1. PARTECIPAZIONE AL PREMIO

La partecipazione al Premio Remo Chiosso 2019PER IL MIGLIOR GIOCO INEDITO DI CONVERSAZIONE E BLUFFè gratuita e aperta a tutti, italiani o stranieri, senza limiti di età, esclusi membri di giuria e organizzatori. 

Lo scopo del premio è quello di valorizzare, anche attraverso la diffusione delle loro opere, gli autori di giochi originali e di qualità basati sulla interazione verbale diretta dei partecipanti. 

2. GIOCHI AMMESSI

Sono ammessi al premio i “giochi di conversazione e bluff inediti. Per “giochi di conversazione e bluff” si intendono quelli che rispondono alle seguenti caratteristiche: 

Caratteristiche essenziali

  • incoraggiano l’interazione verbale 
  • invitano al bluff ed esaltano la conseguente capacità di anticipare o indirizzare le mosse degli avversari a proprio vantaggio
  • hanno breve durata
  • hanno regole semplici 
  • sono concepiti per più giocatori
  • hanno pochi componenti (per esempio, un mazzo di carte, dei dadi, dei gettoni, ecc.)

Caratteristiche preferenziali

  • esaltano le capacità logico-deduttive
  • esaltano fantasia e pensiero laterale
  • favoriscono la conoscenza dei giocatori anche sul piano personale
  • la plancia di gioco, se presente, ha una funzione non essenziale (per esempio di semplice segnapunti e/o segnaposto)

I prototipi presentati (a tema libero) devono necessariamente soddisfare tutte le caratteristiche essenziali e, se possibile, alcune di quelle preferenziali. 

A titolo di esempio, consideriamo giochi di conversazione e di bluff: mafia/lupi mannari (“lupus in tabula”), “Avalon/The Resistance”, “Dixit”, “Nome in codice”, “Coup”, “Love letters”, “Plagio”, “il gioco del vocabolario”, “Story cubes”, “Spyfall”, Cards Against Humanity”, ecc. 

3. LINGUA DI PARTECIPAZIONE 

I prototipi possono essere presentati solo in lingua italiana o in lingua inglese.

4. PROPOSTA DI PUBBLICAZIONE

In ossequio agli obiettivi del premio Remo Chiosso e in presenza di prototipi reputati interessanti dalla Giuria, Murderparty e Quality Games  avranno la facoltà di proporre, al  vincitore e/o ad altri partecipanti al Premio, un contratto di pubblicazione che definirà tutti i dettagli necessari: durata, condizioni, percentuali di diritti d’autore, possibile tiratura, ecc. 

L’accettazione del presente regolamento prevede quindi che gli autori partecipanti al Premio Remo Chiosso 2019 concedano a Murderparty e Quality Games, per i 18 mesi successivi alla data del premio, un diritto di prelazione circa la pubblicazione del loro gioco. 

5. REGOLE DI INVIO E TERMINE DI CONSEGNA DEI PROTOTIPI

Ogni autore può partecipare con un solo prototipo corredato di tutto il materiale necessario per essere testato. Il prototipo dovrà essere inviato, ENTRO, E NON OLTRE, il 10 SETTEMBRE 2019 (saranno considerati ricevuti nel termine indicato anche i prototipi giunti in data successiva ma inviati entro la data del 30 settembre 2019 – farà fede la documentazione postale), al seguente indirizzo: 

Premio Remo Chiosso 2019, c/o Quality Games S.r.l. , via Volturno 2c – sc. A – int. 5, 00185 Roma

I prototipi ricevuti non saranno restituiti per nessun motivo. 

Contemporaneamente all’invio del prototipo deve esserne dato avviso al seguente indirizzo di posta elettronica: premiochiosso@murderparty.it. L’e-mail, avente per oggetto: “Partecipazione al premio Remo Chiosso 2019”, dovrà contenere il nome e il cognome dell’autore (o degli autori) e il titolo dell’opera presentata, il numero di telefono. All’e-mail devono essere allegati: 

  • il file del regolamento del gioco in italiano senza l’indicazione dell’autore. I formati digitali accettati sono i seguenti: .doc, .docx, .rft, .odt. I file in formato .pdf saranno accettati SOLO se a corredo di quelli ammessi.  
  • un file contenente il materiale di gioco nel formato “print & play” (o almeno della parte della componentistica che lo consente, per esempio una copia delle eventuali carte necessarie per giocare). 
  • altro file con la seguente dichiarazione: “Contestualmente all’invio del mio prototipo [inserire titolo gioco], il sottoscritto, [inserire nome e cognome dell’autore, e-mail e numero di telefono] dichiara che il gioco è inedito, di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. Il sottoscritto concede a Murderparty e Quality Games una prelazione alla pubblicazione della durata di diciotto mesi dal giorno della premiazione del Premio Remo Chiosso 2019. Scaduto il termine e, in mancanza della sottoscrizione di un contratto di edizione, sarò libero di sottoporre il gioco ad altri editori. Autorizzo inoltre Murderparty, titolare del Premio Remo Chiosso, e unicamente e limitatamente ai suoi scopi, al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, all’articolo 29 della Direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati personali, nonché agli artt. 13 e 14 del GDPR (Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali). 

6. EVENTUALI PSEUDONIMI

Si può partecipare al Premio con uno pseudonimo a condizione che nell’e-mail di partecipazione, oltre allo pseudonimo, siano indicati con chiarezza nome e cognome reali dell’autore, telefono e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. In caso contrario, il prototipo sarà escluso dal Premio. 

7. MOTIVI DI ESCLUSIONE

Saranno esclusi dal Premio i prototipi che:

  • non rientrano, a insindacabile giudizio della Giuria, nella categoria dei “giochi di conversazione e bluff” ai sensi del punto 2 del presente bando.
  • non sono corredati dagli elementi elencati nel punto 5 del presente bando.
  • hanno per tema argomenti che incitano alla discriminazione razziale, sessuale, religiosa o alla violenza (o altro argomento considerato inappropriato o inopportuno, ad insindacabile decisione della giuria),  anche se formalmente in regola con il bando.

8. CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROTOTIPI

La giuria provvederà, secondo criteri predefiniti e a proprio insindacabile giudizio, a stilare la graduatoria di merito selezionando un massimo di tre prototipi finalisti secondo questi criteri:

  • l’aderenza alla categoria “giochi di conversazione e bluff”
  • la chiarezza e la conseguente facilità di apprendimento delle regole
  • l’originalità delle meccaniche e/o del tema proposto
  • il grado di “affinamento” del protipo (se il gioco è stato già sufficientemente testato o necessita invece di molto “editing” perché funzioni a dovere) 
  • l’interesse e il coinvolgimento che riesce a suscitare nei giocatori

Se la giuria, a suo insindacabile giudizio, riterrà che nessuno dei prototipi pervenuti sia meritevole di entrare in finale, dichiarerà non assegnato il Premio Remo Chiosso 2019. 

9. LA PREMIAZIONE

La premiazione avverrà nel corso della manifestazione “Lucca Comics & Games” presso la Sala Ingellis, in data e ora da precisare. Al vincitore e agli autori delle opere eventualmente classificate seconda e terza, saranno consegnate delle targhe ricordo. 

10. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO

Il regolare invio di un’opera al Premio implica la piena accettazione delle condizioni di partecipazione indicate nel regolamento stesso. 

A GRANDE RICHIESTA: NUOVA REPLICA DEL GIALLO DEL CONIGLIO!

A GRANDE RICHIESTA: NUOVA REPLICA DEL GIALLO DEL CONIGLIO!

Buone notizie per coloro che, per un motivo o l’altro, si fossero perso “Il giallo del Coniglio”. C’è una nuova e unica occasione (almeno per questa stagione teatrale) di vedere il giallo interattivo più intrigante del momento. Un mistero da sciogliere che impegnerà severamente i nostri valenti spettatori – detectives. Non mancate!

Con un incipit inedito tratto dalla trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio”, gentilmente registrato per noi da Marco Presta e Antonello Dose.

“Pippo sta ascoltando la sua trasmissione radiofonica preferita, “Il Ruggito del Coniglio”, il tema del giorno è ‘una avventura inaspettata e pericolosa’. Un ascoltatore interviene per raccontare la storia di una notte con una ragazza molto intraprendente. Pippo ascolta divertito ma man mano che il racconto procede si accorge con stupore di… troppe coincidenze. Alla fine arriva alla sola conclusione possibile: la ragazza con cui l’ascoltatore ha avuto l’ avventura è Samantha, la sua ragazza e futura moglie!”.

Un giallo interattivo di Antonello Lotronto
Con Roberto Belli, Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Carmela Ricci, Michela Totino.
Scenografia: Alessandro Pizzuti
Assistente scenografa: Barbara Matta
Disegno luci: Roberto Belli
Tecnico Luci e Fonica: Gemma Nucci
Costumi: Silvana Rossomando
Regia di Antonello Lotronto
Consulente alla regia: Roberto Belli
Locandina: Gisella Fabbrini
Dove: Teatro Aurelio, Largo San Pio V, 4 Roma, RM 00165
Quando: 9 marzo 2019 (data unica)
Orari: Ore 21:00
Biglietti ridotti a 11 euro (+ 2 euro di tessera Teatrale)  (invece di 15 euro + 2 di tessera).
Per informazioni e prenotazioni contattare il Teatro Aurelio: info@teatroaurelio.it – Tel.: 06 98261514

NOTA PER PRENOTARE ANDATE SU QUESTA PAGINA

BUONE FESTE IN “GIALLO”!

BUONE FESTE IN “GIALLO”!

Un caloroso augurio di buone feste a tutti. Vi regaliamo una fantastica “serata in giallo” con il nostro nuovo caso da giocare: “Morte in inverno” di Remo Chiosso. Un classico dei classici del più celebre autore di murder party! Per scaricarlo vai nell’area “Il taccuino” del menù “Social”.

Un invito ad una festa si trasforma in una trappola mortale. C’è solo un modo per sopravvivere e solo poche ore.

Per 12 giocatori (7 uomini, 3 donne + 2 tra uomini o donne).  

Tempo: 2005.

Luogo: un “tranquillo” casale isolato.

Nota: Devi essere un utente registrato per scaricare il “caso”.

Sangue sul tartan – Le foto del backstage

Sangue sul tartan – Le foto del backstage

Sangue sul tartan

Un giallo interattivo della serie “Il detective sei tu!”

Secondo appuntamento di una ricca stagione teatrale con grandi novità e i nostri classici.

Carmela Ricci e Michela Totino

Sangue sul tartan

Sir Reginald MacFergh è stato assassinato con un colpo di attizzatoio. Accanto al cadavere, in un angolo della sala da pranzo, viene trovata sua moglie, sotto shock e in lacrime.
Episodio tipicamente sherlockiano, questo enigma si sviluppa sullo sfondo di una società spaccata in due: da una parte i nobili, fieri del loro casato e sprezzanti con gli “inferiori”, dall’altra la servitù umiliata e alla ricerca di una qualche difesa della propria dignità.

un giallo interattivo di Antonello Lotronto

con: Angelo Curci, Carmela Ricci, Cristiano Cecchetti, Marco Bullitta, Michela Totino

regia di Antonello Lotronto e Silvana Rossomando

sabato 1 dicembre 2018 – ore 21:00 (DATA UNICA) – Teatro Aurelio, Largo San Pio V, 4 – 00165 Roma